Attualità

Gli studenti accerchiati dalla Polizia fuori dal liceo di Di Maio a Pomigliano

di maio liceo pomigliano studenti polizia - 3

L’Unione degli Studenti, per voce della coordinatrice nazionale Giulia Bazzo definisce «gravissimo quanto successo stamattina a Pomigliano: dopo settimane di minacce da parte del preside che ha proibito agli studenti di esporre a Di Maio i problemi della scuola pena l’abbassamento dei voti di comportamento, il Governo ha risposto con violenza e repressione accerchiando gli studenti riuniti in presidio per chiedere un confronto aperto»

Luigi Di Maio contestato a Pomigliano D’Arco

Secondo l’Unione degli Studenti la presenza del ministro del Lavoro al Liceo Imbriani di Pomigliano d’Arco è funzionale a sfruttare gli alunni solo per la propaganda mentre «dentro e fuori la scuola è impedito ogni tipo di dissenso e libertà di espressione agli studenti che parlano di tagli, scuole fatiscenti e mancanza di diritto allo studio, si risponde con scudi, manganelli e sanzioni».

L’accusa al governo è quella di non interessarsi realmente ai problemi della scuola italiana, come ad esempio quello dell’edilizia scolastica, ma di usare gli studenti solo come pretesto per farsi pubblicità. Esattamente come i famigerati governi precedenti anche quello giallo-verde «vuole nascondere una grande verità: non c’è nessuna intenzione di migliorare la scuola pubblica». Sulle pagine Facebook di UDS e UDS Campania sono state postate foto della contestazione al ministro del lavoro, con gli agenti schierati in assetto anti-sommossa ad impedire l’accesso all’istituto dove stava parlando il vicepremier.

di maio liceo pomigliano studenti polizia - 1

Fortunatamente non si è arrivati allo scontro ma gli studenti non hanno rinunciato a mettersi in ginocchio con le mani dietro la nuca di fronte agli agenti rievocando la scena nel famoso video delle proteste francesi che tanto è piaciuto ai sostenitori dei gilet jaunes. Chissà che ne pensa Di Maio, anche a lui i gilet gialli piacciono parecchio, finché non contestano lui.

Luigi Di Maio scappa da un’uscita secondaria

Il coordinatore di UDS di Pomigliano d’Arco Luca Iuliano è iscritto al quinto anno dell’Imbriani è tra coloro che denunciano la strumentalizzazione del corpo studentesco da parte dell’entourage del vicepremier. «Siamo stati ricevuti dall’entourage del ministro – ha raccontato Iuliano all’agenzia Dire – anche se li conoscevamo già tutti. Sono politici di Pomigliano d’Arco e prima per loro eravamo gli studenti buoni, perché protestavamo insieme contro il Jobs Act, la Buona Scuola e il referendum costituzionale. Ora, invece, sono scappati via mentre parlavamo. Ci hanno liquidati perché non sanno cosa dirci. E poi ci usano, ci strumentalizzano e dicono che siamo del Pd».

di maio liceo pomigliano studenti polizia - 2

Ed è  proprio per questo motivo che Iuliano è giunto alla conclusione che «i 5 Stelle sono uguali a tutti gli altri . Di Maio ha detto di essere venuto qui in qualità di ex studente. Non è vero, è un ministro. È venuto a parlare di reddito di cittadinanza e a firmare un accordo per l’alternanza scuola-lavoro quando in campagna elettorale dicevano di essere contrari all’alternanza… Di Maio non ha visto in che condizioni è ridotto il suo liceo? Questa scuola è la più  nuova di Pomigliano ed è in condizioni pessime». Di Maio – che ha detto agli studenti “Chiamatemi Luigi, non onorevole” – ha lasciato il Liceo da un’uscita secondaria. Evidentemente la contestazione è bella solo quando sei all’opposizione, quando sei al governo ti fa fare brutta figura.

Foto copertina via Facebook.com credits UDS Campania

Leggi sull’argomento: La contestazione a Di Maio al liceo Imbriani di Pomigliano d’Arco