Opinioni

Una studentessa spagnola denuncia uno stupro a Rimini

Una studentessa ventenne spagnola che si trova a Rimini per l’Erasmus ha raccontato ai carabinieri di essere stata violentata da due uomini, forse italiani, nella notte di venerdì. Li aveva conosciuti la sera stessa all’interno di un locale, ma la sua ricostruzione delle ore trascorse prima in compagnia di altri studenti stranieri e poi dei due italiani è lacunosa e annebbiata, probabilmente a causa dell’assunzione di alcolici.

Una studentessa spagnola denuncia uno stupro a Rimini

La ventenne ha detto di aver conosciuto prima un uomo poi l’altro in un locale, venerdì notte, e dopo aver bevuto in compagnia di questi alcuni drink si sarebbe appartata. Non ricorderebbe la presunta violenza, né avrebbe dato una descrizione dei due uomini. Al termine della serata in discoteca, la ragazza sarebbe tornata a casa con degli amici. Quando si è svegliata ieri mattina la studentessa ha accusato dolore alle parti intime e si sarebbe resa conto di essere stata violentata. È’ stata quindi accompagnata al pronto soccorso dove i medici hanno riscontrato lievi lesioni esterne che non escluderebbero però una possibile violenza sessuale. Quindi la giovane si è rivolta ai carabinieri per sporgere denuncia. Le indagini ora tenteranno di ricostruire le ore in cui si sarebbe consumata la violenza, intorno all’una di notte.
foto stupratori rimini
Il caso segue di un mese la vicenda del branco che ha stuprato una ragazza polacca sulla spiaggia e poi un transessuale. Ma i precedenti degli ultimi due anni sono diversi. La notte di ferragosto del 2015 venne violentata in spiaggia una ventenne di Monza in vacanza con amici. Fu arrestato e poi condannato un giovane senegalese, ritenuto responsabile di altre violenze anche nei giorni precedenti. La stessa notte una 24enne riminese fu aggredita sulla battigia da un marocchino di 39 anni (subito arrestato dalla polizia e condannato): in questo caso, però, la giovane riuscì a scappare evitando lo stupro.

I precedenti a Rimini

Un paio di giorni dopo fu la volta di una ragazza tedesca di 19 anni, violentata sulla spiaggia di Miramare, e trovata sulla battigia semincosciente. Non riuscì a fornire elementi utili ad identificare il violentatore. Tre casi nel giro di pochi giorni, dunque, che indussero la Questura a istituire una specifica task force anti-stupro. Nel luglio 2016 una senzatetto di 46 anni fu stuprata, picchiata e rapinata all’interno di una colonia abbandonata sul lungomare di Riccione: nel giro di poche ore i due marocchini responsabili della violenza furono rintracciati e arrestati. Alla vigilia di ferragosto dello stesso anno un turista svizzero di 19 anni venne arrestato (e poi condannato) per aver violentato in spiaggia una 17enne inglese, anche lei in vacanza a San Giuliano di Rimini. Il 2 settembre un tentativo di stupro si verificò in uno stabilimento balneare di Rimini sud: la giovane italiana vittima dell’aggressione riuscì a divincolarsi e a scappare.

stupro rimini 2
Illustrazione da: Corriere della Sera

Fece scalpore, poi, nella primavera dell’anno scorso, il caso di una diciassettenne romagnola che, ubriaca, venne violentata da un ragazzo nel bagno di una discoteca del Riminese, mentre le amiche riprendevano la scena con un telefonino poi finita su Whatsapp. Alla violenza fecero seguito gli insulti sul web, una sorta di gogna mediatica, che costrinsero la giovane a lasciare la scuole e il paese dove abitava. Nella notte tra il 25 e il 26 agosto scorsi, infine, due fratelli marocchini di 15 e 17 anni, un nigeriano di 16 ed un ventenne congolese, ritenuto il capobranco, avrebbero stuprato una giovane turista polacca sulla spiaggia di Miramare, dopo aver pestato a sangue il compagno. In seguito i quattro (tutti arrestati), avrebbero anche violentato una prostituta transessuale.