Fatti

Steve Bannon si consegna all'Fbi, verrà giudicato per l'assalto a Capitol Hill | VIDEO

@neXt quotidiano|

steve bannon fbi washington capitol hill

Su Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump e guru della destra italiana, pendono due capi di imputazione, entrambi relativi all’assalto a Capitol Hill dello scorso 6 gennaio. Uno per non aver testimoniato, l’altro per non aver consegnato i documenti richiesti dalla commissione della Camera, invocando il fatto che Trump avesse usato lo scudo del privilegio esecutivo sugli atti della sua presidenza. Per questo motivo oggi Bannon si è presentato agli uffici dell’Fbi di Washington, consegnandosi alle autorità federali che lo hanno quindi arrestato.

Secondo i deputati il sessantasettenne aveva “informazioni rilevanti per comprendere attività importanti che hanno condotto agli eventi del Campidoglio”. Bannon era infatti presente il 5 gennaio alle contestazioni della seduta di certificazione dei risultati delle presidenziali che davano Biden vincitore e aveva affermato “domani scoppierà l’inferno”. Per mettersi in salvo nel corso della procedura di impeachment voluta dai democratici del Congresso ma anche da una parte di repubblicani, Trump aveva fatto appello al privilegio dell’esecutivo per impedire ai suoi collaboratori di testimoniare e alla Commissione di accedere ai documenti della sua amministrazione. Bannon aveva affermato che non avrebbe testimoniato finché la questione del privilegio dell’esecutivo non sarebbe stata risolta, anche se non faceva parte dell’esecutivo al momento dell’assalto e quindi non avrebbe potuto godere del privilegio. La Camera dei Rappresentanti votò quindi per sottoporre al Dipartimento di giustizia i due capi d’accusa per oltraggio al Congresso, ognuno dei quali può comportare una pena da un mese a un anno di carcere.

“Sin dal mio primo giorno in carica, avevo promesso ai dipendenti del Dipartimento che insieme avremmo mostrato al popolo americano, con le parole e con i fatti, che il dipartimento si attiene allo Stato di diritto, ai fatti e alla legge e ricerca una giustizia equa secondo la legge”, ha dichiarato in una nota il segretario alla Giustizia, Merrick Garland.

“Non voglio che nessuno distolga gli occhi da ciò che facciamo ogni giorno”, ha detto invece Bannon prima di entrare in aula. “Abbiamo gli ispanici dalla nostra parte – ha aggiunto – e anche gli afroamericani. Stiamo abbattendo il regime di Biden”.

L’ex stratega di Trump dovrebbe apparire oggi stesso davanti al giudice Carl Nichols, nominato da Trump. Se condannato, rischia fino a un anno di carcere e una multa fino a 100mila dollari.