Economia

Statali, perché gli stipendi saranno fermi fino al 2017

Una cifra che dai 2,1 ai 2,5 miliardi. A questo ammonterebbe il risparmio per il bilancio dello Stato dal blocco per gli stipendi degli statali nel 2015. Una soluzione draconiana che ha già trovato i sindacati sul piede di guerra, ma sulla quale non c’erano molti dubbi, come racconta Enrico Marro sul Corriere:

La notizia che i contratti pubblici, già bloccati per legge dal 2010, rischiavano di restare fermi ancora qualche anno fu data dai giornali per la prima volta il 10 aprile scorso. Bastava leggere il Def, il Documento di economia e finanza appena approvato dal governo Renzi, per leggere, a pagina 34 della sezione II, che la spesa per i dipendenti pubblici (164 miliardi di euro nel 2013)aumenterà dello 0,3% ma solo «nel 2018 in ragione della nuova indennità di vacanza contrattuale relativa al triennio 2018-2020». Ma se si prevede di pagare tale indennità (che recupera il 50%dell’inflazione) è perché, fino a quelladata, non si ha in programma dirinnovare i contratti di lavoro. Il ministero dell’Economia reagì stizzito a questa interpretazione con un comunicato dove assicurava che «le notizie apparse sulla stampa non hanno alcun fondamento» e spiegava che leprevisioni del Def «sono elaborate sullabase della legislazione vigente» che al momento non autorizzava il rinnovo dei contratti bloccati dal 2010.

Ecco quindi che se verrà confermato quanto scritto nel DEF, i travet dovranno attendere il 2018 per lo scatto. Anche se due sono le scadenze decisive in materia: il Def (Documento di economia e finanza), la cui nota di aggiornamento sarà presentata il primo ottobre e dopo 15 giorni la legge di Stabilità. Solo allora saranno tracciati i confini: da quanto durerà lo stop a cosa coinvolgerà, se solo la contrattazione nazionale, ferma dal 2010, o anche quella individuale (scatti di anzianità nel comparto della sicurezza, progressioni di carriera). Quanto alla proroga dell’arresto, il ministro Marianna Madia fa capire come la soluzione più ragionevole sia estendere il blocco al 2015, confidando che passato il prossimo anno possa arriva la ripresa economica. Ecco intanto cinque infografiche sui contratti degli statali:


Comunque vada i sindacati non ci stanno. Dalle organizzazioni dei lavoratori arriva un deciso no a uno stop avviato sotto l’esecutivo Berlusconi, confermato con Monti e ora praticamente confermato dal Governo Renzi. La Cgil chiede “un passo indietro”, la Cisl parla di “un’ennesima prova del bluff che sta dietro ad un esecutivo che non sa fare neanche il minimo sindacale”. Ancora prima che la Madia parlasse la Uil, aveva gia’ minacciato un “autunno caldo”. Il fronte della Pa rimane aperto sia per via della delega, che ha appena iniziato il suo iter parlamentare (l’obiettivo dell’esecutivo e’ completarlo entro l’anno), sia per la fase attuativa che pende sul dl Madia. E uno dei prossimi punti sara’ la tanto discussa mobilita’ obbligatoria, su cui ci dovrebbe essere anche un confronto, a breve, con i sindacati.