Opinioni

Sputtanare le mogli? Libero lo fa meglio

Davide Giacalone su Libero di oggi scrive un articolo per difendere la moglie di Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso Yara Gambirasio. L’obiettivo è un articolo del Corriere della Sera di ieri in cui si parlava della scoperta di due amanti (i quali hanno ammesso il rapporto) con Marita Comi, che non è accusata né di omicidio né di favoreggiamento. Giacalone dice che i due amanti presunti non dimostrano proprio nulla ai fini dell’indagine, e quindi la liaison (ammesso che sia vera) avrebbe dovuto restare privata.
marita comi massimo bossetti
Ok. Ma sentite, per descrivere la moglie e la madre di Bossetti che tipo di linguaggio usa Libero:

Giriamo la frittata. Metti che sei una madre inseminata in trasferta, puoi ben tacerlo ai pargoli, ma non è un buon motivo per difenderne l’innocenza innanzi a un delitto abominevole.Metti chesei una moglie multiuso,puoi ben tacerlo al marito,ma non è un buon motivo per difenderne l’innocenza.Anzi, è un buon modo per liberarsene.

Per chi non l’avesse capito, l’«inseminata in trasferta» sarebbe la madre di Bossetti, mentre la «multiuso» (cioè a disposizione di tanti uomini, come se l’essere a disposizione del solo marito non configurasse lo stesso la tesi secondo cui la donna è un oggetto di proprietà dell’uomo) sarebbe la Comi. Ora, scusate: proprio perché l’accusato è Massimo e Marita e la madre non sono accusate di nulla, vi pare normale chiamarle così?

Alessandro D'Amato

Il direttore di neXt Quotidiano