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«Al Nord ci si ammala, da noi no»: lo spot della Calabria che fa arrabbiare il Veneto

La frase “incriminata” è presente all’inizio del video “Un tempo queste erano mete meravigliose del turismo mondiale, ma oggi con il dilagare dell’epidemia nel nord Italia non sarà più possibile praticare una cultura di massa del turismo con un sistematico sfruttamento del suolo e un impatto ambientale devastante”. Invece in Calabria c’è “la cultura del rispetto del suolo”

Uno spot realizzato dall’agenzia di Klaus Davi e commissionato dai comuni della Locride fa arrabbiare l’assessore veneto al Turismo Federico Caner: «Indecente. È come se noi dicessimo di non andare in vacanza in Calabria perché c’è la ‘ndrangheta o perché ti portano via la macchina quando ti fermi all’autogrill a bere un caffè mentre da noi si è al sicuro. È questo che vogliono?». La frase “incriminata” è presente all’inizio del video “Un tempo queste erano mete meravigliose del turismo mondiale, ma oggi con il dilagare dell’epidemia nel nord Italia non sarà più possibile praticare una cultura di massa del turismo con un sistematico sfruttamento del suolo e un impatto ambientale devastante”. Invece in Calabria c’è “la cultura del rispetto del suolo” e “del distanziamento sociale”. Non solo: “A differenza di altre zone d’Italia dove i tassi di inquinamento sono alle stelle e una politica dell’ambiente suicida ha fatto sì che per decenni le polveri sottili uccidessero migliaia di persone, in Calabria rispetto e salvaguardia della Natura sono una realtà che ha tutelato il territorio e la salute delle persone”.

spot calabria veneto

Il Gazzettino riferisce che si è arrabbiato anche il presidente di Anci Veneto, Mario Conte: «Non c’è altro commento per questa campagna pubblicitaria che non ha il minimo rispetto di quanto successo al Nord in questi mesi e che ha visto morire medici, infermieri, farmacisti ed in alcuni casi anche sindaci che sono stati fino all’ultimo minuto in trincea a fianco dei cittadini. Chi oggi lancia questo spot lucra anche su questo e non porta alcun rispetto per il territorio e per le comunità».

EDIT: “Tanto rumore per nulla. Lo spot è stato applaudito dai sindaci a Siderno in sede istituzionale 4 giorni fa. Non figurano da nessuna parte le parole ‘malattia’ e ‘covid’. Ma in alcune regioni siamo in campagna elettorale e devono lucrare consenso sulla pelle dei Calabresi. Cose normali fa parte del gioco”. Lo ha detto Klaus Davi, intervistato nel programma Newsroom di Radio Capital, in relazione alle polemiche scoppiate per il video promozionale da lui realizzato per i sindaci della Locride. “Dimenticavo – ha aggiunto – la pubblicità comparativa esiste da 50 anni! Se solo chi apre bocca leggesse un po’ di più. Noi abbiamo solo riportato nel claim pari pari le frasi di una inchiesta di ‘Report’. Se vogliono contestarne i contenuti ci sta. Si sa, ‘Report’ è una trasmissione scomoda per molti politici. Per esempio ha dimostrato che i soldi dei calabresi sono andati altrove. Forse si sono arrabbiati per quello”.

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