Economia

Spesometro, la proroga al 5 ottobre

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È stata prorogata al 5 ottobre prossimo la scadenza per presentare gli adempimenti fiscali, inizialmente fissata al 28 settembre. Lo ha annunciato nella serata di ieri l’Agenzia delle Entrate in un comunicato nel quale è stato spiegato che saranno considerati tempestivi gli adempimenti effettuati entro quella data. Inoltre gli uffici valuteranno anche se non applicare sanzioni, con una sorta di moratoria, da valutare in caso di errori formali o effettive difficoltà, fino a 15 giorni dalla scadenza originaria. La mossa del fisco è arrivata al termine di una giornata molto pesante, caratterizzata da fortissime tensioni con gli ordini professionali sul piede di guerra per il black-out, che durava da venerdì scorso, del servizio web “Fatture e Corrispettivi”. Il servizio, ha fatto sapere l’Agenzia, sarà nuovamente disponibile da oggi (anche se ancora privo di alcune funzioni importanti) dopo che Sogei, la società controllata dal Tesoro che gestisce il sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria, ha messo una toppa precipitosa al “bug” che aveva mandato in tilt il meccanismo attraverso il quale i professionisti inviano al fisco, teoricamente in assoluta segretezza, i dati delle fatture emesse e ricevute dei propri clienti.

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Lo spesometro e le scadenze (Il Sole 24 Ore, 26 settembre 2017)

Cosa era successo? In pratica, alla fine della scorsa settimana, ci si è accorti che inserendo soltanto il codice fiscale dei contribuenti era possibile accedere a tutti i dati di commercianti e professionisti in “palese violazione della privacy”. Un problema molto grave considerato che, molto probabilmente, un imprecisato volume di informazioni fiscali sensibili, che sarebbe dovuto restare segreto, può essere andato in libera uscita e finito nelle mani di chiunque. La vicenda, ovviamente, ha messo in forte imbarazzo il governo, tanto che, ad esempio, l’associazione dei consumatori Adusbef ha attaccato Sogei accusandola di aver “platealmente violato la privacy dei contribuenti mettendo in piazza, con il suo buco nero, i dati fiscali degli italiani”. Parole pesanti, ma è un fatto incontestabile che lo Spesometro, il meccanismo anti-evasione fiscale che da alcuni anni è stato introdotto per trasmettere e conservare le fatture elettroniche di commercianti e professionisti verso la Pubblica amministrazione e verso i clienti privati, basa la sua credibilità proprio sulla certezza della privacy. Una certezza che è stata pesantemente violata.