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“Due settimane fa dovevamo stare zitti”: l’autocritica di Spadafora sul “Siamo stati più bravi”

“Fino a qualche settimana fa si diceva “non siamo come la Francia, siamo stati bravi, il nostro lockdown è servito. Cosa non ha funzionato?”. Spadafora risponde a Fazio: “Che due settimane fa dovevamo stare zitti”

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Un nuovo lockdown? ”Tre Dpcm in 11 giorni sono tanti. Mi auguro di no a livello nazionale ma non escludo che a livello regionale possano essere necessarie delle chiusure in aree o settori precisi. Non escludo affatto che a livello regionale possano essere introdotte, in accordo con il Governo, misure ancora più restrittive”. Il ministro dello Sport e delle Politiche giovanili Vincenzo Spadafora ospite di Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa‘ fa autocritica su come è stata gestita l’emergenza Coronavirus in Italia. Fazio gli chiede:  “Fino a qualche settimana fa si diceva “non siamo come la Francia, siamo stati bravi, il nostro lockdown è servito. Cosa non ha funzionato?”. Il ministro ha dato una risposta lapidaria: “Che due settimane fa dovevamo stare zitti”.

”Noi come governo dobbiamo fare autocritica: pur sapendo che ci sarebbe stata un seconda ondata dovevamo immaginare misure con effetti diversi. Questo non è avvenuto. Le misure che avevamo pensato durante l’estate non hanno prodotto gli effetti che ci aspettavamo. E’ un dato. Quando parlo di errori e scelte discutibili fatte durante l’estate mi riferisco anche alle discoteche”.

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