Economia

Sorpresa! Dalla manovra spariscono 10 miliardi

Paolo Baroni sulla Stampa di oggi scrive che dalla Legge di stabilità 2015 sono spariti dieci miliardi di risparmi, e l’entità stessa della manovra è stata corretta rispetto alle slide di Renzi che la presentavano. Con modifiche sostanziali di grande impatto:
Tanto per cominciare la manovra per il 2015 non è più da 36 miliardi ma da 30,9 (39,5 nel 2016 che scendono poi a 39,1 nel 2017) contando su 24,36 miliardi di nuove o maggiori spese correnti e su 6,29 miliardi di minori entrate (essenzialmente il taglio dell’Irap).Anche questa voce poi è destinata a salire negli anni a seguire (a 8,69 miliardi nel 2016 e a 8,3 nel 2017), mentre in questo biennio le nuove spese si assesteranno attorno a quota 30,4 miliardi. Sin qui più o meno tutto come previsto,salvo la riduzione di circa 5 miliardi di interventi complessivi,in qualche modo già annunciata nei giorni scorsi.
La sorpresa vera però arriva dalle coperture.
Per il 2015 la tabella redatta allegata alla legge parla di ben 14,78 miliardi di nuove o maggiori entrate e di appena 5,7 miliardi di riduzione della spesa correnti. Può essere che, per ragioni tecniche, quello che durante la presentazione a colpi di slides del ddl era stato magari impropriamente classificato in una di queste due voci sia poi stato trasferito nell’altra. Ma i conti non tornano, soprattutto per quanto riguarda i tagli. Renzi, durante la conferenza stampa notturna della scorsa settimana, aveva infatti parlato di 15 miliardi di risparmi prodotti dalla spending review, e di circa 10 di nuove entrate (3,8 di recupero dell’evasione, 0,6 dalla banda larga, 1 dalla tassa sulle slot machines, 3,6 dalle rendite e un miliardo dalla riprogrammazione dei fondi). Dai conti riportati nella tabella «Copertura legge di stabilità» trasmessa eri al Parlamento assieme al resto della documentazione mancano insomma circa 10 miliardi di risparmi sulle spese e ci sono circa 5 di maggiori entrate in più.