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Sondaggi politici oggi: il leader più popolare è ancora Conte

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Mentre la popolarità di Draghi subisce una lieve flessione il sondaggio Ipsos di Nando Pagnoncelli per Dimartedì conferma ancora una volta che tra i leader politici Conte è il più popolare

Sondaggi politici oggi: il leader più popolare è ancora Conte

L’ex presidente del Consiglio è il leader di cui si fidano di più il 22% degli intervistati, staccando così di 10 punti netti Giorgia Meloni e Matteo Salvini che si fermano al 10% dei consensi. A poca distanza il neo segretario del Partito Democratico Enrico Letta.

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Anche il Corriere oggi pubblica un’analisi del sondaggio Ipsos che monitora la popolarità dei leader politici: ma si concentra più sull’imminenste sorpasso di Giorgia Meloni che ormai affianca per consenso Matteo Salvini, un risultato impensabile fino a pochi mesi fa:

Gli elettori di centrodestra alla domanda «chi preferirebbe come leader?», posta dall’Istituto Ipsos di Nando Pagnoncelli per la trasmissione DiMartedì su La7, rispondono con un sorprendente testa a testa. Una conferma del trend che già si intravede nei periodici sondaggi sulle intenzioni di voto. La forbice tra Lega e Fratelli d’Italia che solo due anni fa (elezioni Europee) vedeva una differenza di 28 punti percentuali a vantaggio del Carroccio, infatti, si è ristretta a poco più di 5. Ma la nuova consultazione riservata a misurare solo la leadership, in una stagione in cui sono state fatte scelte opposte (uno al governo, l’altro all’opposizione) lascia trasparire una possibilità di sorpasso di Meloni su Salvini

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“Per rilanciare il Paese – spiegava ieri il sondaggista  al dibattito on line dei “Dialoghi sul futuro” dal titolo “Come cambia la città. Orientare la trasformazione della città e dei territori”- abbiamo bisogno di grande coesione, imprese incentivate a fare impresa, sgravi per assunzioni di giovani; dunque aziende messe nelle condizioni di lavorare e cittadini consapevoli. Siamo ad un bivio: ognuno deve fare la propria parte. Ed anche i singoli cittadini devono avere il compito di discernere un po’ di più per sostenere cambiamenti non facili”.