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Quali sono i partiti preferiti dei no vax? E perché proprio quelli di destra?

Un’indagine di YouTrend rivela il prototipo ideale del no vax italiano: tra i 40 e i 50 anni, lavoratore e con scarso interesse per la politica. Picchi nell’elettorato di Lega e Fratelli d’Italia

manifestazione no vax medico

Il prototipo del no vax elaborato da una ricerca di YouTrend è il seguente: tra i 40 e i 50 anni, lavoratore, con una vita sociale vivace, residente al Sud, con scarso interesse per la politica e senza un particolare partito di riferimento. Si tratta chiaramente di stime dai contorni più o meno sfumati in un parametro o in un altro, ma a guardare la maggioranza del campione in ogni singolo ambito analizzato sono questi i dati emersi dall’indagine. L’astensione dalle urne domina quindi incontrastata tra chi sceglie di rinunciare all’iniezione, anche se analizzando nel dettaglio gli elettorati dei principali partiti italiani emerge come il Pd vanti tra i suoi sostenitori la quasi totalità di vaccinati, mentre in coda ci sono Lega e Fratelli d’Italia, che si ritrovano tra i propri elettori rispettivamente il 16% e il 19% di no vax.

Ma la strategia di flirtare con gli scettici dell’immunizzazione, secondo Lorenzo Pregliasco di YouTrend, non ha giovato né a Matteo Salvini né a Giorgia Meloni: “Strizzando l’occhio a loro hanno scontentato i moderati vaccinati che, anche nel caso di Lega e Fdi, sono nettamente la maggioranza”. Tema sollevato anche all’interno del partito, che discute – anche animatamente – sulla posizione da adottare sulla campagna vaccinale e sul Super Green Pass. Dalla ricerca, infatti, emerge che l’83% dei leghisti e il 78% dei votanti del partito di Giorgia Meloni hanno completato il ciclo vaccinale. Per concludere l’analisi del centrodestra, la percentuale sale in Forza Italia, dove solo un elettore su 10 non è vaccinato e l’89% ha ricevuto entrambe le dosi. In testa a questa speciale classifica tra partiti c’è l’elettorato democratico, immunizzato al 98% e con appena un 2% di no vax.

Dietro il Pd gli altri partiti di centrosinistra col 93% di vaccinati con 2 dosi. Per quanto riguarda il Movimento 5 stelle c’è invece un 14% di non vaccinati, “lontanissimo – sostiene Pregliasco – dal 2% dell’elettorato Pd col quale parrebbe volersi alleare in maniera strutturale”.