Politica

La rissa sfiorata nella Lega (anche “per colpa” di Borghi)

In sede di discussione del decreto sul Super Green Pass, gli animi si sono accesi all’interno della Lega quando un deputato è esploso contro le tesi antiscientifiche di un collega dell’area radicale che fa capo a Claudio Borghi

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La frangia di chi all’interno della Lega si fa sempre più intollerante nei confronti dei no vax si allarga ogni giorno di più, e diventa più combattiva verso chi crede ancora di poter lisciare il pelo all’elettorato portando avanti tesi antiscientifiche. Al punto da sfiorare la rissa alla vigilia dell’approvazione del decreto sul Super Green Pass, che ha ridotto le libertà ai non vaccinati e introdotto l’obbligo per alcune categorie di lavoratori tra cui gli insegnanti. In un retroscena apparso questa mattina su Repubblica si parla di toni molto accesi e “corpi che si avvicinano” tra Guglielmo Golinelli, deputato bolognese 34enne appartenente all’area radicale del partito che fa capo a Claudio Borghi, e Cristian Invernizzi, bergamasco, uno a cui la pandemia ha strappato lacrime e amici.

La rissa nella Lega sul decreto Super Green Pass

Quando Golinelli si è scagliato contro la misura, quest’ultimo sarebbe andato su tutte le furie: “La devi smettere con queste sciocchezze, hai rotto il c… Noi dobbiamo uscire da questa tragedia, dobbiamo vaccinarci tutti”. Tesi sostenuta a maggioranza all’interno dei parlamentari del Carroccio, che però rischiano di restare ostaggio di una minoranza radicale che ancora si barcamena tra tesi complottiste e scetticismo antiscientifico: “Se incrociamo i dati della Gran Bretagna e quelli della Danimarca (o dell’Olanda, riferiscono altre fonti, ndr) – sostiene Golinelli – scopriamo che la situazione è diversa, che la strada scelta dal governo è sbagliata”. Il bolognese si era anche fatto vedere in piazza lo scorso luglio per manifestare contro il Green Pass insieme a Gianluigi Paragone, Vittorio Sgarbi e, appunto, Claudio Borghi. Alle sue parole Invernizzi è esploso: “Basta con queste c…”. Alcuni colleghi sono intervenuti per evitare che la situazione degenerasse, altri hanno criticato la linea di Borghi secondo la quale l’appoggio della Lega a questo tipo di misure si tradurrebbe in una perdita di consensi. “Forse le nostre sciagure – ha dichiarato Raffaele Volpi, deputato vicino alla linea del ministro Giancarlo Giorgetti – non sono causate dal Green Pass, ma dagli attacchi contro il governo”. Parole che gli sono valse l’applauso di chi, anche all’interno della Lega, ha deciso di collaborare e di non piegarsi al solito complottismo finalizzato al consenso.