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Gli sms dei leghisti delusi a Conte fanno ingelosire il Capitano

salvini voli di stato corte dei conti

La Stampa racconta oggi un retroscena gustosissimo sulla crisi di governo e sull’atteggiamento dei leghisti, che avrebbero mandato a Giuseppe Conte qualche messaggino in cui esprimevano tutto il loro dolore per la fine dell’esperienza dell’esecutivo (forse perché coincideva con la fine della loro esperienza come ministri di qualcosa?). Ma il Capitano pare che non l’abbia presa con il suo proverbiale aplomb inglese già sperimentato al Papeete:

Il presidente del Consiglio ha confidato a più persone di aver ricevuto «diversi messaggini» da leghisti con cui ha avuto un ottimo rapporto in questi quattordici mesi di difficile convivenza con la Lega. Messaggi in cui si dicono dispiaciuti e amareggiati per la fine traumatica del governo e che lasciano intravedere disappunto e critica – rarissimi, ai limiti dell’eresia nel Carroccio – nei confronti del loro leader. Salvini è venuto a saperlo e durante una riunione, come raccontato da una fonte che ha assistito alla scena, ha ordinato di non farlo più: «Non mandate più messaggi a Conte».

A sua volta questo resoconto è arrivato all’orecchio del premier. Il capo del governo non ne ha fatto esplicitamente cenno nell’aula del Senato, durante la replica alla requisitoria del suo ex ministro dell’Interno. Ma, come già avvenuto alla Camera, il riferimento è implicito nella risposta sparata in faccia a Salvini: «Errare è umano, ma dare agli altri le proprie colpe è il modo migliore per conservare la leadership del proprio partito».

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