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Il clamoroso dietrofront di Giorgia Meloni sul "Signor presidente del Consiglio"

Maria Teresa Mura|

meloni fiducia signor presidente del consiglio

“Leggo che il principale tema di discussione di oggi sarebbe su circolari burocratiche interne, più o meno sbagliate, attorno al grande tema di come definire la prima donna Presidente del Consiglio. Fate pure. Io mi sto occupando di bollette, tasse, lavoro, certezza della pena, manovra di bilancio. Per come la vedo io, potete chiamarmi come credete, anche Giorgia”. Così Giorgia Meloni sui social ha provato a mettere a tacere le polemiche per la circolare che imponeva venisse chiamata “Signor presidente del Consiglio”. Prima di un clamoroso dietrofront. Ecco cosa è successo.

Il clamoroso dietrofront di Giorgia Meloni sul “Signor presidente del Consiglio”

Ieri aveva creato un bel po’ di rumore una circolare di Palazzo Chigi, rivelata da L’eSpresso che recitava:  “Per opportuna informazione si comunica che l’appellativo da utilizzare per il Presidente del Consiglio dei Ministri è: ‘Il Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni'”. Questa era quindi la formula che la Premier aveva scelto per le comunicazioni ufficiali e quella che, fino a poche ore fa, sembrava quella (obbligatoriamente) utilizzata da tutti i Ministeri:

signor presidente del consiglio

Ma dopo ore e ore di polemiche e di ironie fonti di Palazzo Chigi sono intervenute sul dibattito nato sui social riguardo alla comunicazione inviata a tutti i ministri siglata dal segretario generale Carlo Deodato e prontamente rimbalzata in Rete. “Con riferimento alla nota in oggetto, con la quale è stato comunicato quale appellativo da utilizzare per il Presidente del Consiglio la dicitura ”il Signor Presidente del Consiglio dei Ministri”, si precisa che tale formula è stata adottata dagli uffici della Presidenza in quanto indicata come la più corretta dall’Ufficio del Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze. Tuttavia, il Presidente del Consiglio, On. Giorgia Meloni – puntualizzano le stesse fonti – chiede che l’appellativo da utilizzare nelle comunicazioni istituzionali sia ”Il Presidente del Consiglio dei Ministri”. “Si chiede, quindi, di non tener conto della nota in oggetto, in quanto sostituita dalla presente”, si legge nella comunicazione inviata da Deodato. Insomma un vero e proprio dietrofront. Con il post de ”Il Presidente del Consiglio dei Ministri” a chiudere definitivamente la questione:

Sembra davvero difficile credere che per un personaggio politico come Giorgia Meloni, che grazie ad un’attenta comunicazione è riuscita a vincere le elezioni e a formare il governo, si tratti solo di un’incauta scelta lessicale. “Le parole sono importanti” è una frase che oggi più che mai è ritornata attuale.