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La reazione di Sigfrido Ranucci dopo la lettera anonima con le accuse di mobbing e avances sessuali

Mobbing sui colleghi, servizi montati ad arte, perfino avances sessuali in redazione: una lettera anonima arrivata in Commissione Vigilanza Rai contiene accuse pesanti nei confronti del conduttore di Report Sigfrido Ranucci, che si difende: “Solo il solito fango”

sigfrido ranucci report

Una lettera anonima, tirata fuori lo scorso 24 novembre dal capogruppo di Italia Viva Davide Faraone in Commissione Vigilanza Rai, accusa Sigfrido Ranucci di condurre la sua trasmissione, Report, in maniera non professionale. Mobbing sugli altri giornalisti, servizi montati ad arte, perfino avances sessuali verso alcune colleghe sono le condotte contestate nel documento, che era stato inviato non firmato a ridosso dell’estate a tutti i componenti della Bicamerale e agli allora vertici Rai.

All’interno dell’azienda, però, nessuno sembrava averne mai sentito parlare. Almeno sino all’audizione parlamentare dei nuovi manager, Carlo Fuortes e Marinella Soldi, ai quali il renziano Faraone ha invece chiesto conto. Ieri la lettera è stata trasmessa all’Audit aziendale, che ora dovrà valutare se avviare un’indagine interna. Già il 5 agosto, però, Ranucci aveva presentato un esposto ai carabinieri per contestare le accuse, di cui era venuto a conoscenza un mese prima dal capo di Rai3, Franco Di Mare, che lo aveva convocato nel suo ufficio per consegnargli “una busta anonima contenente una lettera dattiloscritta, priva di mittente e di firma, indirizzata anche ai vertici Rai e al capo del personale, con la quale mi si accusava di presunti comportamenti scorretti nella gestione del personale di Report”.

La replica di Ranucci su Facebook

Ranucci è tornato a difendersi sulla vicenda su Facebook: “Altro fango su Report da Italia Viva e Forza Italia – ha scritto – che riciclano lettere anonime. Dopo i falsi dossier su fonti pagate, le false mail tra me e Casalino, le false accuse di essere novax, ora arrivano le lettere anonime con le accuse di “bullismo sessuale in redazione e di servizi preconfezionati”.

Ma il forzista Ruggieri, tirato in ballo, non ci sta: “Ranucci mi ha contattato alludendo a fantomatici dossier su vari politici in possesso della sua redazione – rivela – e nel minacciarmi ha diffamato il leader di Fi, il sottoscritto e persino alcuni suoi colleghi. Questo è il vicedirettore di Rai3, malgrado io in Vigilanza abbia semplicemente chiesto a Rai se avesse appurato l’infondatezza della lettera anonima. Siamo alla follia”.