Cultura e scienze

Il fake della seconda pagina del libro su Salvini è meglio dell’originale

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Ieri grazie ad un utente di Twitter abbiamo potuto leggere la prima entusiasmante pagina di Io sono Matteo Salvini l’intervista allo specchio di Chiara Giannini pubblicata dalla casa editrice Altaforte. Ora tutti gli italiani sanno che il Ministro dell’Interno è così perché all’asilo qualcuno gli ha rubato il pupazzetto di Zorro e che Salvini è l’uomo più amato dalle italiane, evidentemente stufe di eccitarsi per la nota marca di cucine pubblicizzata da Lorella Cuccarini.

Tra crocifissi che si illuminano e maestri di judo sconfitti Salvini è sempre più un fenomeno

Visto il successo editoriale dell’iniziativa e appurato che tra le cento domande a Salvini non c’è quella sui 49 milioni della Lega ma in compenso c’è quella su dove il Capitano ha dato il suo primo bacio qualcuno ha pensato di “pubblicare” anche la seconda pagina del libro. E se la prima si intitola un fenomeno chiamato Salvini la seconda – visto lo stile agiografico – non può che essere “un fenomeno chiamato Salvini, ancora più fenomeno”.

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Si parte sempre dal pupazzetto di Zorro, che per la creazione del personaggio Salvini ha lo stesso valore del morso di ragno radioattivo di Peter Parker. Ma si arriva ben presto ad un’esaltazione quasi erotica dei capezzoli del ministro, cameriere che rimangono incinte e crocifissi che si illuminano di luce. Tutto bellissimo, forse ancora più bello dell’originale. Perché quella seconda pagina purtroppo non esiste. È infatti un falso d’autore, creato da Matteo Lenardon (in arte Bucknasty) autore di vari programmi televisivi e del giornale online The Vision. È un peccato che una perla del genere vada perduta. Francesco Polacchi, il fondatore del Blocco Studentesco (l’organizzazione giovanile di CasaPound) e dirigente di Altaforte, dovrebbe considerare di inserirla nelle prossime ristampe del libro su Salvini.

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