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Si può ricevere la seconda dose di un vaccino diverso dalla prima?

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Giovedì arriverà la risposta definitiva dell’Ema sul vaccino angli-svedese, sospeso in molti Paesi dell’Unione Europea dopo l’allarme lanciato dalla Germania per gravi eventi avversi (trombosi) riscontrati su alcuni pazienti sottoposti alla prima inoculazione. In attesa del via libera (o dello stop definitivo) da parte dell’Agenzia Europea del Farmaco, in molti si stanno chiedendo cosa accadrà con la seconda dose Astrazeneca per chi ha già iniziato – prima della sospensione – il proprio ciclo vaccinale anti-Covid con il farmaco in attesa di ulteriori approfondimenti.

Seconda dose Astrazeneca: si può ricevere un altro farmaco?

La Repubblica dà una risposta a questa domanda sulla seconda dose Astrazeneca attraverso le parole di Roberto Ieraci, referente scientifico della campagna vaccinale del Lazio.

In teoria sì, non ci sono evidenze cliniche che lo impediscono. Ma di norma questo avviene soltanto nel caso in cui ci sia stata una pesante reazione avversa o un caso di anafilassi con un farmaco e allora i sanitari possono decidere di fare il richiamo con un altro – spiega Ieraci -. La scheda tecnica di ogni vaccino prevede però che la seconda dose sia fatta con lo stesso farmaco, quindi non è ipotizzabile che un cittadino che abbia ricevuto Astrazeneca senza nessuna reazione avversa rifiuti il richiamo e lo richieda con Pfizer o Moderna.

Non ci sono, dunque, evidenze scientifiche che impediscano il completamento del proprio ciclo vaccinale con un prodotto differente (parliamo du quelli che hanno già ottenuto il via libera dall’Ema). La letteratura in merito, però, non fa riferimento allo stop dei giorni scorsi: si parla, infatti, di eventuali “rimedi” in causa di reazioni al farmaco ricevuto nel corso della prima inoculazione. Per chi non ha riscontrato problemi, dunque, il problema della seconda dose Astrazeneca non si dovrebbe porre. Il tutto, però, dipenderà dalla valutazione dell’Agenzia Europea del Farmaco.

Qualora dovesse passare la linea della sospensione, l’Ema dovrà anche indicare le procedure per il completamento dei cicli vaccinali già iniziati con Astrazeneca. In attesa del via libera a Curevac (che dovrebbe arrivare a maggio) e della valutazione del vaccino russo Sputnik V, oltre a Pfizer-BioNTech e Moderna c’è solamente il prodotto di Johnson&Johnson che, però, è monodose.

(foto: ipp/clemente marmorino)