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Tamponi gratuiti per i prof ma niente vaccino obbligatorio, la posizione ambigua dei sindacati

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E’ stato firmato nelle scorse ore il Protocollo sicurezza delle scuole. Dopo la cabina di regia degli scorsi giorni in cui era stata decretata l’obbligatorietà del green pass per il personale docente delle scuole, oggi sono stati pubblicati nuovi dettagli su come dovranno comportarsi i professori.

Il documento è il progetto finale di un incontro fiume tra i sindacati della scuola, duri sulla loro posizione anti-obbligatorietà del vaccino, e i tecnici del Ministero dell’istruzione. Il nodo da sbrogliare era quello dei tamponi. E’ stato dunque deciso che i controlli sui professori saranno gratuiti. Intanto i più grandi problemi da risolvere sono quelli del distanziamento e delle classi pollaio. Per il prossimo anno scolastico sarà fatto partire un “piano sperimentale di intervento sulle istituzioni scolastiche che presentino classi particolarmente numerose mediante lo stanziamento di apposite risorse che consentano di porre in essere azioni mirate e specifiche (più docenti, più Ata, attenzione agli aspetti logistici e all’ampliamento dell’offerta formativa). Anche al fine di favorire il distanziamento interpersonale”. Mentre il problema delle così dette pollaio, il Ministero ha garantito un intervento organico “finalizzato al miglioramento dei parametri relativi al dimensionamento scolastico e alla numerosità degli allievi per classe”. Il tema andrà in discussione al prossimo incontro sul Pnrr del 3 settembre 2021.

C’è il protocollo di sicurezza per le scuole, tamponi gratuiti ai professori. Tema vaccinazioni

Nella trattativa di queste ore, ai docenti è stata concessa anche una corsia preferenziale sulle vaccinazioni. Sicuramente non difficile da garantire per il ministero, considerata la campagna vaccinale già abbastanza avanti. Ai professori, e al personale scolastico tutto, sarà comunque permesso di beneficiare di accessi prioritari. Poi è previsto un supporto concreto per le modalità di verifica dei Green pass del personale scolastico e sugli aspetti applicativi della normativa. «Se qualcuno non ha ancora fatto il vaccino in tempo, il tampone gli consentirà di iniziare la scuola regolarmente», ha commentato su Radio Rai Maddalena Gizzi, segretaria di Cisl Scuola. «Ci sono poi aspetti da chiarire a cui risponderà il garante della privacy», ha aggiunto la sindacalista.

Ha destato molto fastidio nel mondo del web la trattativa portata avanti dai sindacati. Il tema delle vaccinazioni dovrebbe essere sposato in pieno, soprattutto in luoghi come la scuola. Invece le posizione delle sigle a tutela della scuola sono ambigue, al pari da strizzare l’occhio più alla linea di destra portata avanti da Salvini e Meloni che a quella del governo che invece sta guidando la popolazione verso i vaccini. La scelta di far finanziare i tamponi piuttosto che insistere sui vaccini lascia molte perplessità.