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Ma Pillon che esalta la "famiglia naturale" dell'antico Egitto lo sa che l'incesto era sacro?

Asia Buconi|

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Simone Pillon ne ha detta un’altra delle sue. Nel canonico tentativo di “difendere” la famiglia tradizionale da ogni tipo di “contaminazione”, ieri l’ex senatore del Carroccio (non rieletto) ha scomodato su Twitter l’antico Egitto. Nello specifico, il leghista ha condiviso una foto raffigurante un’antica stele che ritrae Akhènaton con la moglie Nefertiti e le loro tre figlie sotto il dio sole Aton.

Una ghiottissima occasione, questa, per ribadire il suo punto di vista su ciò che “famiglia” dovrebbe significare. Pillon ha scritto a conclusione del post: “Già nell’antico Egitto avevano compreso che la famiglia è una società naturale benedetta da Dio”. Dopo il tweet in questione, il nome di Simone Pillon è subito finito tra le tendenze di Twitter, dato che molti utenti gli hanno fatto notare come nell’antico Egitto non fosse proprio tutto così rose e fiori.

Simone Pillon e lo scivolone sull’antico Egitto

Come riporta Giornalettismo, alcune analisi svolte di recente su una mummia hanno rivelato che Akhènaton, dato che agli uomini era consentito avere più relazioni, prese in moglie (oltre a Nefertiti) una delle sue sorelle biologiche, con la quale fece anche un figlio, Tutankhaton. Quest’ultimo, una volta cresciuto, si sposò con la sorellastra Ankhesenamon, nata dall’unione tra Akhènaton e Nefertiti. Questo perché all’epoca l’incesto non era una pratica proibita, ma incoraggiata anche per questioni finanziarie e religiose (secondo la credenza l’umanità sarebbe nata proprio dall’unione perfetta dei fratelli Iside e Osiride). Insomma, non proprio il clima tipico da famiglia del Mulino Bianco che Pillon esalta tanto.