Fact checking

Scie chimiche, la lotta nel fango tra Gianni Lannes e Rosario Marcianò

Nel nome delle scie chimiche c’è una nuova rissa in città. Ovvero quella scoppiata tra Gianni Lannes e Rosario Marcianò, allo scopo di attribuirsi la nomea di leader nella lotta alle scie chimiche. Le ostilità le apre ufficialmente Gianni Lannes, che sul suo blog pubblica un post a firma Giulio Bianchi in cui se la prende con gli «esperti da cameretta» che si arrogano il diritto di monopolizzare «l’argomento guerra abientale». I commenti, a dire il vero, sono tutti a favore di Marcianò, e molti invitano i due a fare la pace e a lavorare insieme per la guerra globale alle scie chimiche.
gianni lannes rosario marcianò
 
Marcianò però non ci sta e sul suo blog risponde con un lungo post in cui accusa Lannes di essere un “gatekeeper”, ovvero (nel senso in cui lo intende lui) «un blogger, un autore, un giornalista che, fingendo di informare in modo obiettivo e con l’apparente intento di denunciare problemi scottanti, mescola abilmente menzogne e mezze verità per catturare il consenso di lettori ed attivisti. Dopo aver ottenuto consenso, pilota l’opinione pubblica verso pseudo-verità o la distoglie dai problemi veri per enfatizzare aspetti secondari». Ma qualche giorno dopo Lannes rivela cosa bolle in pentola: sta scrivendo un libro, e questa è la copertina:
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Non vi ricorda qualcosa? Ma certo. Il titolo scelto da Lannes è identico a quello del documentario firmato da Marcianò sulle scie chimiche. E a chiarificare definitivamente sui motivi della guerra tra i due ci pensa un altro post sul blog di Lannes, anche stavolta firmato da un’altra persona, ovvero Letizia Ricci:

«Qualche giorno giorno fa, i Marcianò hanno scritto all’editore Arianna di Bologna, coprendo di calunnie e diffamazioni gratuite Gianni Lannes. Il titolo di quel volume non gli va a genio, e minacciano sfracelli (sic!). Ovviamente, il fango ricade su di loro, e non ha bisogno di commenti. Questi individui, a quanto pare, sembrano avere in Italia il monopolio sul fenomenodelle cosiddette scie chimiche, e chiunque ne parla a ragion veduta, in maniera originale, e con dovizia di fonti ufficiali, come Gianni Lannes è tacciato di insulti, e dunque di lesa maestà».

Insomma, ecco il motivo di tanto astio: i Marcianò si sono lamentati per il titolo del libro di Lannes, scrivendo direttamente alla Arianna. Insomma, una rissa globale nel nome delle scie chimiche. Non restano che i popcorn!