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Lo sbarco fantasma di oggi a Vibo Valentia

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Un gruppo di migranti di nazionalità iraniana e irachena è giunto stamattina a Roccella Jonica, nel reggino, a bordo di una barca a vela di circa 15 metri battente bandiera tedesca che è stata fatta arenare in un tratto di spiaggia libera, a circa trecento metri dal porto. A segnalare alle forze dell’ordine l’arrivo dei migranti è stato un pescatore che ha assistito allo sbarco. Al momento, ne sono stati individuati una quarantina, tra cui alcune donne e bambini. I migranti rintracciati sono stati portati in un centro di prima accoglienza messo a disposizione dal Comune di Roccella Jonica.

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La Guardia di Finanza ha poi arrestato stamane nel Reggino i due presunti scafisti, che sono di nazionalità russa. Prima dell’alba una barca a vela con bandiera tedesca, presumibilmente rubata, confusasi con il numeroso naviglio da diporto estivo, è riuscita a giungere e incagliarsi a pochi metri dalla spiaggia nei pressi di Roccella Jonica (RC), sbarcando i migranti trasportati. Un pescatore ha dato l’allarme attorno alle 8 di questa mattina e i finanzieri della Sezione Operativa Navale di Roccella Jonica sono immediatamente intervenuti, in mare con una motovedetta e a terra con varie pattuglie. Mentre la motovedetta recuperava l’imbarcazione ormai vuota, i militari a terra hanno individuato i due sospetti di nazionalità russa che cercavano di guadagnare la statale 106 per dileguarsi. Dai primi accertamenti sembrerebbero essere i due scafisti che hanno condotto la barca a vela, uno yacht in ottime condizioni di quasi 15 metri, dalla Turchia, da cui sarebbero partiti una settimana fa, all’Italia. Sono stati rintracciati dai finanzieri e dalle altre forze dell’ordine 42 migranti (32 adulti, 4 donne e 6 minori) condotti alle strutture di accoglienza per l’assistenza necessaria e gli approfondimenti investigativi funzionali ad assicurare alla giustizia i responsabili.

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