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L’Italia non ha più la sua “zona bianca”

I dati della Sardegna sono peggiorati nell’ultimo monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità

Sardegna zona gialla

Tre settimane trascorse in zona bianca, un unicum nel panorama italiano. Ora, però, la Sardegna ha perso il suo “primato” e i dati epidemiologici hanno mostrato un peggioramento della situazione. La cabina di regia dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, nell’ultimo monitoraggio su cui si basano le ordinanze di Roberto Speranza, ha evidenziato una crescita dei fattori di rischio in tutta la Regione. Per questo, da lunedì, la Sardegna zona gialla diventerà una realtà, perdendo i “privilegi” avuti nelle scorse tre settimane.

Sardegna zona gialla: peggiorano i dati nell’ultimo monitoraggio

“Qualche regione rischia di cambiare colore, ma aspettiamo la cabina di regia per saperlo. La Sardegna rimarrà bianca? Ha dei numeri in peggioramento, ma anche qui aspettiamo che si pronunci la cabina di regia”, aveva annunciato nel pomeriggio – in collegamento con ‘Un giorno da Pecora, su RaiRadio’ – il sottosegretario alla Salute (già viceministro di Roberto Speranza durante il governo Conte-2) Pierpaolo Sileri.

Aumenteranno, dunque, le restrizioni. Nelle ultime tre settimane, infatti, nella Sardegna zona bianca le uniche disposizioni in vigore riguardavano le misure base per contenere l’emergenza sanitaria: obbligo di mascherina “sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente”. Da lunedì, invece, la Sardegna zona gialla dovrà applicare ulteriori restrizioni (comunque le più basse rispetto alle zone arancioni e rosse, colori che continuano a contraddistinguo l’intera mappa del Paese): dalle attività commerciali al coprifuoco, passando per l’attività sportiva e – ovviamente – il tema della scuola.

La polemica di Salvini

Prima di questa decisione, basata sui dati, Matteo Salvini aveva trovato modo di alimentare una polemica anche sull’arrivederci della Sardegna alla zona bianca: “Impensabili nuove chiusure. Con 20 indicatori su 21 in miglioramento, la situazione ospedaliera sotto controllo e soli tre Comuni ‘a rischio’ e peraltro già decretati in zona rossa dalla regione (La Maddalena, Bono e Sarroch), sarebbe incomprensibile chiedere ulteriori sacrifici a tutti i cittadini sardi”. Eppure i dati dicevano ben altro.