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Santino William Legan: il killer del Gilroy Garlic Festival

neXt quotidiano|

Il killer del Gilroy Garlic Festival è stato identificato nel 19enne Santino William Legan. Lo riportano i media americani, secondo i quali Legan ha origini italiane e iraniane. Secondo quanto riportato dai media americani avrebbe condiviso in passato posizioni suprematiste su un post pubblicato sul suo account.

Santino William Legan: il killer del Gilroy Garlic Festival

La pagina Instagram di Legan ha solo tre post, di cui che risale a poco prima della sparatoria. C’è poi il riferimento a un libro di un suprematista bianco del 1890, ‘Might is Right’ scritto con lo pseudonimo di Ragnare Fedberad. Il libro include principi misogini e razzisti, dichiarando al superiorità della razza anglosassone. Secondo indiscrezioni, il nonno del killer, Tom Legan, ha frequentato la prestigiosa accademia militare di West Point ed è stato accusato e poi assolto dalle accuse di molestie sessuali nei confronti della figlia.

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La pagina Instagram di Santino William Legan

Gli investigatori stanno cercando un possibile complice, ma intanto cominciano ad affiorare dettagli sull’attacco: Legan, presto identificato dagli inquirenti che non hanno diffuso subito le sue generalità, per evitare i controlli del metal detector all’ingresso, è arrivato da una zona laterale lungo la quale scorre un torrente, ha tagliato una parte della recinzione e si è intrufolato tra la folla dell’evento molto popolare, non solo in California, una sorta di sagra dell’aglio. Si e’ diretto verso la zona dove si stava tenendo un concerto e lì ha cominciato a sparare sulla folla. I musicisti si sono buttati sotto il palco, gli spettatori hanno cercato riparo utilizzando i tavoli degli stand come barriere. In un video si sente una scarica di sei colpi in pochi secondi, poi un’altra raffica.

Il video degli spari durante il concerto al Gilroy Garlic Festival

Un testimone ha raccontato di aver sentito gridare Legan che “era molto arrabbiato”. La polizia, intervenuta dopo la chiamata al numero d’emergenza, lo ha ucciso Legan. Accanto al corpo e’ stato rinvenuto uno zaino con dentro un fucile e munizioni. Intanto è caccia all’uomo al secondo sospetto in fuga. La polizia continua a essere dispiegata sul luogo dell’attentato.

Stephen Romero, 6 anni, la vittima più piccola della strage. Familiari e amici lo descrivono come un bambino sempre sorridente, un “bambino felice”, aggiunge la nonna, con la voglia di stare con tutti. Le foto pubblicate nella rete mostrano Stephen in maglietta estiva, la testa rasata e sempre sorridente. Domenica pomeriggio il bambino era andato al Garlic Festival, una delle feste gastronomiche più famose negli Stati Uniti, con la madre Barbara Aquirre, quando è stato colpito dai proiettili.

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