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I nuovi video dei pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

Manganellate, calci, schiaffi, detenuti inginocchiati faccia al muro e picchiati: le violenze nei nuovi video dei pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere pubblicati da Repubblica

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Manganellate, calci, schiaffi, detenuti inginocchiati faccia al muro e picchiati: le violenze nei nuovi video dei pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere pubblicati da Repubblica

I nuovi video dei pestaggi nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

Una testimonianza terrificante in cui, tra si vede un detenuto svenuto che viene preso a calci prima che venga soccorso. Oppure un’altra immagine mostra un detenuto picchiato con il manganello e fatto cadere per le scale:

 

“Tutti faccia al muro” si sente gridare mentre avvengono le violenze. Nel corridoio delle celle sono addirittura in venti contro uno, racconta Conchita Sannino che descrive il filmato pubblicato da Repubblica. Un video che dimostra ancora una volta che si trattò di un vero e proprio raid punitivo, attuato su uomini indifesi. Era il 6 aprile e il giorno prima nel carcere era avvenuta una protesta per la mancanza di mascherine e il timore che tra gli ospiti della struttura ci fosse un positivo al COVID. I detenuti di Santa Maria si erano barricati nei reparti ma non c’erano stati feriti o danni gravi. Spiega Repubblica:

Eppure, il giorno dopo, la settimana comincia nel segno di un’iniziativa forte, assunta da Antonio Fullone, Provveditore alle carceri della Campania. “Perquisizione straordinaria”, su ordine diretto del numero uno dell’amministrazione. A condurla, al fianco degli agenti di Santa Maria Capua Vetere con il loro comandante Gaetano Manganelli, sarà il vertice del Gruppo speciale di supporto istituito solo un mese prima da Fullone, e coordinato da Pasquale Colucci, che guida anche la penitenziaria del carcere di Napoli-Secondigliano. Proprio Colucci, il dirigente accusato anche di falsi e depistaggio, tenterà in ogni modo di evitare che la Procura acquisisca quei video. Ora si comprende perché

Secondo quanto denunciano i garanti dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello, e della provincia di Caserta, Emanuela Belcuore, inoltre ai detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere è stato impedito di guardare la tv e di leggere i giornali nel giorno successivo all’esecuzione delle 52 misure cautelari nei confronti di altrettanti appartenenti al corpo di Polizia penitenziaria. “Sono balzata dalla sedia – ha spiegato Belcuore – quando diversi familiari di detenuti mi hanno parlato di un blackout elettrico nell’istituto e che i detenuti non hanno potuto guardare la tv, e che i quotidiani regolarmente pagati non erano stati distribuiti. Ci è stato raccontato che alcuni agenti avrebbero riferito ai reclusi di voler dare loro i giornali, ma togliendo prima le foto degli agenti raggiunti da misure cautelari”.