Economia

La sanatoria fiscale di Renzi

Repubblica illustra oggi la sanatoria fiscale che ha proposto il governo Renzi per il rientro dei capitali all’estero. Spiega il quotidiano in un articolo a firma di Roberto Petrini:

Lo stock dei capitali italiani all’estero, non denunciati o solo parzialmente conosciuti, ammonta a circa 150 miliardi (se si conta che coni precedenti “scudi” ne sono rientrati circa 100). Se si ipotizza una adesione del 20% dei contribuenti, che in passato hanno cumulato “tesoretti” in Svizzera o in altri paradisi fiscali, la cifra che rientrerà in patria ammonterebbe a circa 30 miliardi. Per la metà, circa 15 miliardi, si stima che si tratteranno di risorse completamente sconosciute al fisco: su questa cifra chi opta per la “voluntary” dovrà pagare tutte le imposte evase (soprattutto Ires e Irpef) con una aliquota media del 37%: in tutto 5,5 miliardi. L’altra metà, sempre secondo previsioni accurate, cioè altri 15 miliardi, potrebbe essere già nota al fisco, ma non si sono pagare le regolari tasse sulle “cedole”: calcolando un rendimento standard del 5%, che verrà tassato al 27%, per cinque anni, l’aliquota media sarà del6,75%: in tutto un miliardo.

L’infografica di Repubblica sul rientro dei capitali

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