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Samuele Bersani all'attacco di chi si definisce artista da solo. Con chi ce l'avrà?

neXt quotidiano|

Samuele Bersani contro Salmo

Giudizi universali su auto-citazioni personali. Quanto accaduto qualche giorno fa a Olbia sta facendo ancora discutere. Il rapper Salmo si è reso protagonista di un’esibizione live (ha poi spiegato di aver organizzato il tutto sotto falso nome) che ha portato a un evento senza mascherina e con assembramenti. Da lì è nata una polemica a distanza con molti altri protagonisti del mondo della musica, che lo hanno accusato di non rispettare le regole e di aver – di fatto – messo a rischio la salute di moltissimi partecipanti. E oggi, senza fare nomi e cognomi, anche Samuele Bersani si è scagliato contro Salmo.

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Samuele Bersani contro Salmo che si è auto-definito “artista”

“Quando sento qualcuno parlare di sé autodefinendosi ‘artista’ provo un sentimento immediato di antipatia misto a compassione. Un po’ come quella volta che un tipo presentandosi mi disse: ‘Io sono un poeta’ – ha scritto il cantautore riminese sulla sua pagina Instagram -. Ci pensino poi gli altri, magari, a chiamarti così, sempre se te lo meriti”. Un dico non dico, senza fare nomi ma con un obiettivo ben chiaro: Salmo, il suo concerto e le sue “giustificazioni” da ribelle contro tutto e tutti.

Dopo le prime polemiche, il rapper sardo aveva risposto piccato (anche) a Fedez dicendo: “Non definitevi artisti se poi non avete le palle di infrangere le regole”. Insomma, si è auto-definito “artista” proprio perché ha infranto le regole (che sono norme per il contenimento di una pandemia che, solo in Italia, ha provocato oltre 128mila morti, ndr). Parole fuori contesto che sono finite anche nel mirino del sempre pacato Samuele Bersani che però, questa volta, ha scelto di non rimanere in silenzio: poche parole, concetti concisi che vanno a colpire il bersaglio. Senza mai citarlo.

(foto: da profilo Instagram)