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L’ultima di Salvini: aumentare il tetto di contanti a 10mila euro

Asia Buconi|

Salvini tetto di contanti

È in corso al Senato il dibattito in Aula prima della fiducia al Governo Meloni, che l’ha incassata ieri alla Camera con 235 sì e 154 no. La replica della Premier arriverà oggi attorno alle 16.30. Nel frattempo, l’esecutivo inizia a ingranare le prime marce e a tentare di rendere realtà le promesse fatte in campagna elettorale.

Proprio mentre arrivava a Palazzo Madama, il leader della Lega, vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha parlato ai giornalisti dell’innalzamento del tetto all’uso del contante, uno dei suoi cavalli di battaglia, che “è nel programma di centrodestra. Le nostre proposte sono nel programma del centrodestra”. Si tratta di un’iniziativa a primo firmatario Alberto Bagnai che più e più volte è stata rivendicata dal Carroccio in campagna elettorale.

La proposta in questione piace anche a Fratelli d’Italia: “L’aumento al tetto del contante è da sempre nel programma di FdI, del centrodestra, lo faremo già nella prima legge di Bilancio. Non ha nessun collegamento con la lotta all’evasione. C’è una tregua fiscale come è previsto nel programma. Chi ha pagato le tasse nei tempi e nei modi pagherà sempre meno di chi non lo ha fatto”, ha dichiarato il senatore meloniano Fazzolari commentando la proposta. Questo significa che l’aumento al tetto del contante potrebbe essere inserito già in Manovra.

Aumento al tetto di contanti, la reazione di Pd e Ue alla proposta del Centrodestra

Ma dall’opposizione i dem hanno subito espresso il loro dissenso. “È una proposta che non condividiamo in alcun modo, è in totale controtendenza con quanto deciso in questi anni in Italia e in gran parte dei Paesi europei per ridurre progressivamente l’uso del contante e spingere la tracciabilità dei pagamenti e la lotta all’economia sommersa. La Meloni nelle sue dichiarazioni programmatiche ha citato la lotta all’evasione fiscale tra gli obiettivi del nuovo governo. Se il buongiorno si vede dal mattino (e da proposte come quella della Lega sul contante), l’Italia rischia di andare in una direzione esattamente opposta”, queste le parole del responsabile economico del Pd Antonio Misiani.

Più cauta la reazione dell’Ue, con il vice presidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis che ha detto: “Noi abbiamo proposto un tetto europeo ai pagamenti in contanti ma non è ancora stato raggiunto un accordo sul testo. Quindi gli Stati membri sono liberi di decidere da sé. Tuttavia, la Commissione preferirebbe limiti più bassi ai pagamenti in contanti”.

Attualmente, in Italia il limite all’uso delle banconote per tutti gli acquisti è di 2mila euro, dato che il Centrodestra era riuscito a evitare l’abbassamento a mille euro che però scatterà dal 1° gennaio 2023 se le cose nel frattempo non dovessero cambiare. E la proposta della Lega va proprio in questo senso.

Analizzando le situazioni nei diversi Paesi Ue con o senza tetto, non sembrerebbe esserci un collegamento diretto tra aumento del contante e innalzamento dell’evasione fiscale. Ma nello studio “Pecunia olet: uso del contante ed economia sommersa” pubblicato nel 2021 dalla Banca d’Italia e riportato dal Corriere della Sera, è emerso che un aumento dell’1% delle transazioni in contanti si può tradurre in un aumento tra lo 0,8% e l’1,8% dell’economia sommersa.