Fact checking

La figuraccia di Salvini a Tg2 Post

Dopo il giuramento del nuovo esecutivo Salvini ricompare in televisione. Lo fa su una rete non certo ostile alla Lega all’interno di Tg2 Post, il programma di “approfondimento” del telegiornale diretto da Gennaro Sangiuliano. Anche dalle valli del Trentino (l’ex ministro è in ritiro a Pinzolo) si leva la cantilena salviniana. La litania che ci ha accompagnato in questi ultimi venti giorni: tutti remavano contro di me (eppure votavano il Decreto Sicurezza bis e controfirmavano i divieti di sbarco), quelli non vogliono mollare la poltrona (ma lui ci è rimasto fino all’ultimo), «il PD è il partito di Bibbiano che porta via i bambini alle mamme e i papà con l’elettroshock» e il grande classico il PD ha perso le elezioni.

Ma Salvini non si stufa di ripetere sempre le stesse fregnacce?

In studio però c’è il giornalista di Repubblica Carmelo Lopapa che fa a Salvini una domanda molto semplice. Perché il governo Conte sarebbe meno legittimato dal voto popolare di quello precedente, quello del Cambiamento formato da Lega e MoVimento 5 Stelle? In effetti il sedicente Capitano, autoproclamatosi campione della democrazia e dell’articolo 1 della Costituzione, non ha mai spiegato come mai andare al governo nel 2018 pur avendo perso le elezioni è stato un grande regalo al Popolo mentre il PD (che nel 2018 ha preso più voti della Lega) non sarebbe legittimato a farlo.

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Il senso di Salvini per la democrazia parlamentare a Tg2 Post

Salvini, questo sincero democratico, svicola, non risponde. Attacca il giornale per cui scrive Lopapa «io capisco che lei scrive per un quotidiano che si alza la mattina e dice “oggi come faccio ad insultare Salvini” e quindi non la invidio» e poi spiega che «il PD ha perso negli ultimi due anni tutte le elezioni fatte in Italia, gli italiani hanno bocciato il PD in qualunque sfida elettorale negli ultimi due anni. Risultato: se lo trovano al Governo. Ma le pare normale, ma le pare rispettoso?». Salvini, che pure è stato per un anno ministro dell’Interno e certe cose dovrebbe saperle bene, continua ad ignorare un dato di fatto: in una democrazia parlamentare le maggioranze si formano in Parlamento. E in questa legislatura la Lega ha la forza di un rispettabilissimo 17%, non di più. Quando la Lega è andata al Governo con il MoVimento 5 Stelle non aveva ancora quella “massiccia investitura popolare” di cui parla oggi Salvini. Eppure nessuno ha impedito che tradisse l’alleanza di Centrodestra e scegliesse le poltrone che i 5 Stelle erano pronti a dare al Carroccio.

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Salvini però ha la coscienza a posto: «salvo l’onore e mollo il Ministero», deve essere per questo che ha annunciato le sue dimissioni ad inizio agosto. Come dite? Non l’ha fatto? Si sarà sicuramente dimenticato. Ma il Capitano si diverte troppo a giocare con la realtà. Dice che la Lega è il primo partito (solo nei sondaggi al momento, e in calo), che se il nuovo governo toglierà Quota 100 danneggerà milioni di italiani (ma le domande presentate sono meno di 200 mila) e che lui non vuole le poltrone, ma pare che punti alla Presidenza del Copasir (che spetta all’opposizione).

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