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L’offerta a sorpresa di Salvini al M5S in Senato

matteo salvini

“Come sono lontani i riti della politica dal paese reale”, comincia Matteo Salvini il suo discorso al Senato, “perché si pensa che non si debbano disturbare i parlamentari a Ferragosto”. E subito il ministro dell’Interno incassa la sua prima contestazione. Ha un testo scritto, lo sta leggendo, viene interrotto e accusa i senatori di essere stati maleducati. Chiede “due minuti di pazienza”, sostiene che “invidio le abbronzature che vedo lì” e provoca altro caos. “Io ho tempo fino a tardi”, continua nella provocazione. Ricomincia facendo la vittima e si rivolge con grande confidenza a Casellati. Poi finalmente va al dunque: “L’Italia vuole avere certezze e cosa c’è di più certo, bello e dignitoso che dare la parola al popolo? Cosa c’è di più bello?”, dice tornando a chiedere le elezioni.

L’offerta a sorpresa di Salvini al M5S in Senato

“Capisco il senatore Renzi perché sa che con i disastri che ha fatto lo mandano a casa”, dimenticando che Renzi è stato già giudicato nel 2019 dagli elettori per il suo governo del 2017. Poi va all’attacco del MoVimento 5 Stelle: “Ho sentito Di Maio dire che votiamo il taglio e andiamo subito al voto. La Lega voterà per anticipare il taglio dei parlamentari, ma poi si va subito al voto. Noi ci siamo”. È il colpo di scena. “Dai banchi del Partito Democratico hanno smesso di applaudire”, sfotte, mentre Enrico Mentana ride in sottofondo.

matteo salvini offerta m5s

Poi Salvini cita tutti gli industriali che oggi hanno fatto dichiarazioni a favore delle elezioni e per lui. “Non ho mai conosciuto un fascista che vuole dare la parola al popolo”, continua. Aggiunge: “Tagliamo i parlamentari la settimana prossima e andiamo subito a votare”. Poi si va a votare, però, continua a ripetere. L’offerta è sul tavolo del M5S. Ora i grillini devono decidere se continuare a fare quello che dice Salvini – rischiando di autodistruggersi – oppure accettare l’offerta del PD per un nuovo governo – rischiando di autodistruggersi.

salvini senato

«Amici dei 5 Stelle, ci avete chiesto una cosa e avete scommesso che non avremmo detto sì. Sfida accettata. Tagliamo per la prima volta insieme 345 parlamentari e poi si vota il giorno dopo. Se voi siete pronti, noi siamo pronti. Altrimenti…», finisce Salvini mentre arriva la contestazione sui tempi subito respinta dalla Casellati che parla di polemica pretestuosa. “Amici dei 5 Stelle, se volete allearvi con questi qui prima pensateci due volte”, chiude Salvini lanciando l’ennesimo segnale a Di Maio. “Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola”, chiude infine citando Paolo Borsellino. Il rilancio di Salvini porta la palla nel campo del MoVimento 5 Stelle.

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