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Salvini e gli strani sondaggi sull’Emilia Romagna

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Amedeo La Mattina su La Stampa oggi racconta che il centrodestra teme il doppio flop in Emilia Romagna e Calabria ma nell’articolo si racconta di sondaggi in maniera contraddittoria, visto che prima si parla di un’accelerazione di Bonaccini a svantaggio di Borgonzoni e poi si dice il contrario:

Nella coalizione a trazione leghista ci sono molti dubbi, anche se nessuno è disposto a dirlo pubblicamente. Dentro Forza Italia e Fratelli d’Italia vedono aumentare il vantaggio di Bonaccini in Emilia-Romagna: nell’ultimo sondaggio commissionato dal governatore uscente era di due punti e mezzo, in quello che sta per essere completato ci sarebbe addirittura un’accelerazione a svantaggio della leghista Borgonzoni.

I sondaggisti ritengono che cominci a sentirsi l’effetto Sardine, movimento nato a Bologna. Ma è anche la campagna elettorale del candidato del centrosinistra, la sua credibilità, a fare un ulteriore differenza. Bonaccini gode di un vantaggio personale, anche se le liste del centrodestra sono più forti. Se il governatore vincesse la sfida, conquisterebbe il premio di maggioranza che gli consentirebbe di proseguire. Questa è la fotografia di oggi ma al voto manca ancora più di un mese.

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Matteo Salvini sostiene che i sondaggi che ha in mano raccontano di un vantaggio della Borgonzoni. Ha piantato in Emilia-Romagna le tende e non mollerà l’osso fino alla fine. Non potrà fare lo stesso in Calabria, anche perché in quella regione gli interessa di più fare il pieno di voti per le liste della Lega. «La cosa più importante – ha detto ieri all’inaugurazione della sede leghista a Catanzaro – è avere per la prima volta tanti consiglieri della Lega in Consiglio, chiunque sia il governatore».

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