La macchina del funky

Salvini si compra i grillini?

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Matteo Salvini apre a NCD e MoVimento 5 Stelle. Barbara Saltamartini, in uscita dal partito di Alfano, sembra destinata a entrare nel Carroccio, ma, a quanto scrive il Corriere della Sera, la campagna acquisti di Salvini non finisce qui. Anzi, in transito e in approdo potrebbero esserci, oltre ad altri del Nuovo Centrodestra, anche alcuni grillini che sono stati espulsi o hanno lasciato Beppe Grillo:

Le defezioni di Ncd sono cominciate con la vicenda del Quirinale e, oltre all’addio di Maurizio Sacconi da capogruppo, per ora la più clamorosa è quella di Barbara Saltamartini: «Una vicenda dolorosa. Ma è un addio che parte da lontano, c’è stata troppo arrendevolezza a Renzi, un premier che si è contraddistinto soprattutto per gli annunci». La vicenda della ex portavoce Ncd potrebbe però dimostrare che nulla è semplice come appare. La Lega, a cui la Saltamartini sembra destinata (Salvini l’ha indicata come esempio di passione politica insieme all’ex pdl Souad Sbai), non sembra ansiosa di accogliere nuovi arrivi dal passato ingombrante. Saltamartini, dopo il necessario periodo di «decantazione» nel gruppo misto, sarebbe non solo l’unica donna tra i deputati leghisti, ma anche personalità molto spendibile mediaticamente. Capace di reggere le telecamere e dare il cambio all’onnipresente segretario. Il che, suscita già malumori nel mondo leghista. Ma la pattuglia più numerosa dei possibili neoleghisti non proviene dal Nuovo centrodestra né da Forza Italia. A portare nuovi voti al Carroccio saranno probabilmente alcuni deputati che hanno lasciato il Movimento 5 Stelle per il gruppo misto: tra i sei o sette possibili leghisti di domani, almeno quattro potrebbero essere ex stellati. Attenzione: il discorso vale, sembra, soltanto per Montecitorio. Al Senato, di nuovi arrivi ex grillini non sene prevedono. Dell’argomento,Salvini parlerà con i suoi tra stasera e domattina.

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Le tre maggioranze di Renzi (Corriere della Sera, 3 febbraio 2015)

E si capisce perché i grillini al Senato non arriveranno alla Lega. Lì la maggioranza è in bilico, e quindi l’attrazione del Partito Democratico è molto più forte. Soprattutto in termini di poltrone.