Politica

Ora Salvini vuole votare a favore del Green Pass (dopo averlo criticato per mesi)

Il governo ha posto la questione di fiducia alla Camera sul ddl di conversione in legge del decreto Green Pass. Matteo Salvini ha detto che la Lega voterà a favore, dopo essersi speso più volte contro il certificato verde ed essere stato assente alla votazione in Senato

Salvini conferenza stampa

La Lega non farà mancare il suo appoggio al governo quando alla Camera verrà votato il ddl di conversione in legge del decreto Green Pass, che contiene le misure urgenti “per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid 19 e il rafforzamento del sistema di screening”. Lo scorso 10 novembre il testo aveva avuto l’ok al Senato, con con 199 voti favorevoli e 38 contrari e soprattutto con l’assenza di 29 parlamentari del Carroccio, tra cui il segretario, Matteo Salvini.

Oggi il leader milanese si scopre a favore del certificato verde, ma le sue dichiarazioni sul Green Pass nel corso dell’assemblea di Confesercenti a Roma in cui ha detto di fidarsi della scienza, di aver fatto entrambe le dosi del vaccino, di avere il GP ma di non voler “continuare a terrorizzare il Paese” arrivano solo al termine di una escalation partita con ben altri toni.

Tutte le critiche di Salvini al Green Pass

“Come strumento di limitazione al lavoro, il Green pass esiste solo in Italia. Allora: o stanno sbagliando tutti gli altri Paesi o c’è un eccesso qui”, aveva dichiarato lo scorso 21 ottobre, meno di un mese fa, sul decreto che oggi ha detto di voler votare. Addirittura a luglio lo definiva “una cazzata pazzesca che porterà solo casini”. Un mese più tardi ironizzava sull’estensione dell’utilizzo del certificato verde dicendo: “Qualcuno vorrebbe imporlo anche per andare in bagno“. Posizione ammorbiditasi poi il 29 ottobre, quando nel corso di un punto stampa a Milano disse: “Spero che con il 2021 si chiuda anche la necessità del green pass: anno nuovo, vita nuova. Spero che i sacrifici richiesti con l’anno nuovo possano essere archiviati”. Durante una conferenza alla Camera sulle restrizioni alle proteste degli scettici del certificato verde, che hanno portato un aumento dei contagi in città come Trieste, aveva però strizzato l’occhio alla piazza, attaccando Luciana Lamorgese: “Se vietiamo le manifestazioni perché non siamo in grado di far rispettare le regole, allora il ministro dell’Interno non sa fare il suo lavoro”.