Opinioni

Le lagne di Salvini da Mattarella per le chat dei magistrati

Evidentemente eccitati per l’occasione ghiottissima servita loro su un piatto d’argento da La Verità, ieri i social media manager della Lega hanno pubblicato un centimigliaio di post sulle intercettazioni di Luca Palamara in cui diversi magistrati commentano con giudizi politici le iniziative dei pm siciliani su Matteo Salvini che ieri ha invocato l’intervento del presidente della Repubblica Mattarella. E il Capitano ha pensato di telefonare e mandare una lettera al presidente della Repubblica: «Ad ottobre inizierà l’udienza preliminare innanzi al gup di Catania dove sono chiamato a rispondere dell’ipotesi di sequestro di persona per fatti compiuti nell’esercizio delle mie funzioni di ministro dell’Interno – ha scritto Salvini a Mattarella – Mi appello al suo ruolo istituzionale, quale Presidente della Repubblica e del Csm, affinché mi venga garantito, come a tutti i cittadini, il diritto ad un processo giusto, davanti a un giudice terzo e imparziale».

salvini mattarella

L’ideona di Salvini è quella di fare la vittima preventivamente: se il processo per la Gregoretti è slittato (per l’emergenza Covid) da luglio a ottobre, quello per la Open Arms si avvicina pericolosamente: dopo la sospensione per il lockdown, la giunta delle autorizzazioni a procedere del Senato tornerà a riunirsi lunedi per esprimersi sulla richiesta di autorizzazione a procedere inviata dal tribunale di Palermo e martedì è previsto il voto d’aula. C’è però un problema, come segnala oggi Alessandra Ziniti su Repubblica:

Nessuno dei magistrati siciliani che hanno trattato le inchieste su Salvini compaiono nelle conversazioni di Palamara. Non i pm di Agrigento che per primi lo hanno indagato e non quelli di Catania dove pure il procuratore Carmelo Zuccaro ( da sempre vicino alle posizioni del leader leghista sull’immigrazione) aveva chiesto l’archiviazione venendo poi bypassato dalla decisione del tribunale dei ministri che ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione a procedere per il caso Gregoretti.

E l’articolo riporta anche il messaggio a Salvini del presidente dei gup di Catania Nunzio Sarpietro davanti al quale il Capitano comparirà il 3 ottobre per rispondere del sequestro di persona dei 131 migranti della nave Gregoretti: «Non si preoccupi il senatore Salvini. Avrà un processo giusto, sereno e imparziale. Io sono un magistrato al di sopra di ogni sospetto e con Palamara non ho mai avuto nulla a che spartire. E quelle conversazioni sono una vergogna». E così anche oggi fuggiamo dal processo domani.

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Mario Neri

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