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Salvini "spacca" il Centrodestra sulle sanzioni alla Russia: lui vuole eliminarle, ma Meloni lo gela

@Asia Buconi|

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C’è di nuovo una certa maretta all’interno del Centrodestra e, stavolta, a scatenare il disaccordo tra Fratelli d’Italia e la Lega è un tema tanto cruciale quanto delicato, quello delle sanzioni alla Russia. Il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha assunto in merito una posizione netta, auspicando non solo una modifica delle sanzioni, ma addirittura l’eliminazione delle stesse, E lo ha ripetuto in più occasioni. Prima a Fano: “E’ l’unico caso al mondo in cui le sanzioni che dovrebbero fermare la Russia, mettere in ginocchio la Russia, invece, che punire i russi stanno punendo gli italiani. Quindi evidentemente qualcuno ha sbagliato i suoi conti”. Poi, Salvini  lo ha ribadito su Twitter: “Le sanzioni stanno funzionando? No. A oggi chi è stato sanzionato sta guadagnando, mentre chi ha messo le sanzioni è in ginocchio. Evidentemente qualcuno in Europa sta sbagliando i conti: ripensare la strategia è fondamentale per salvare posti di lavoro e imprese in Italia”.

Salvini contro le sanzioni alla Russia: scontro con Letta, si smarca Fratelli d’Italia

La prima dura reazione a quanto detto dal segretario leghista è stata quella del leader del Pd Enrico Letta, che su Twitter ha risposto con un eloquente “credo che Putin non l’avrebbe detta meglio”, ribadendo poi in serata a Reggio Emilia che Salvini che sostiene le tesi di Putin sia “un vero pericolo per il Paese” e che la posizione sulle sanzioni alla Russia all’interno della coalizione di Centrodestra sia “profondamente ambigua, checché ne dica la Meloni”.

Il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani ha commentato così le parole del segretario del Carroccio: “La priorità è abbassare il costo dell’energia e lo si deve fare con un tetto europeo al prezzo del gas, ecco perché serve un’azione congiunta di tutta l’Unione per porre rimedio alle sanzioni giuste che sono state inflitte dall’Europa alla Federazione russa. Dobbiamo anche fare in modo che i Paesi europei – che subiscono più danni dalla ricaduta delle sanzioni – siano aiutati con un nuovo Recovery plan”.

A dissociarsi dalle perplessità di Salvini sulle sanzioni sono stati subito dopo pure gli alleati di Fratelli d’Italia, col senatore meloniano Giovanbattista Fazzolari che ha affermato: “È inimmaginabile che un governo sulla questione Ucraina segua una linea diversa da quella dei partner occidentali. E se Salvini vuole ripensare le sanzioni, questo è un auspicio da parte del leader della Lega, ma non potrà essere una linea di governo”. Nel frattempo, oggi Giorgia Meloni è attesa a Cernobbio, dove probabilmente porterà avanti la sua opera di “rassicurazione” dell’establishment, ribadendo dunque il profilo atlantista del suo partito e la ferma condanna (con tanto di sanzioni) alla Russia per l’aggressione all’Ucraina. Insomma, tenterà di mettere una toppa al “guaio”, l’ennesimo, combinato da Salvini.