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Salvini contestato a Casalecchio

Arrivato davanti alla Casa della conoscenza, la biblioteca comunale, dove era allestito un banchetto della Lega, il numero uno del Carroccio è stato accolto da un gruppo numeroso di persone formato da cittadini, studenti e sindacati che ha cantato “Bella Ciao”

Dopo il bar che non ha fatto entrare i suoi sostenitori, Matteo Salvini è stato contestato a Casalecchio nel bolognese: arrivato davanti alla Casa della conoscenza, la biblioteca comunale, dove era allestito un banchetto della Lega, il numero uno del Carroccio è stato accolto da un gruppo numeroso di persone formato da cittadini, studenti e sindacati che ha cantato “Bella Ciao”, esponendo lo striscione “Casalecchio non si lega”. Subito, dai sostenitori di Salvini, sono partite le risposte: c’era chi insultava, chi urlava “Bibbiano, Bibbiano”. Il leader leghista, dal canto suo, ha invitato i suoi fans a “ignorare” e a tirare dritto. Poi, arrivato al banchetto della Lega, saliva su uno sgabello col microfono in mano per fare il suo comizio. Ma la protesta non si è fermata, e anzi è raddoppiata. Mentre a destra si continuava a cantare “Bella Ciao” e a mostrare cartelli con sardine arcobaleno disegnate sopra, a sinistra si affollavano una ventina di sostenitori del PD che sventolavano i volantini col viso di Stefano Bonaccini, urlando “pagliaccio”, “buffone” e “a casa”.

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E così, Salvini e i suoi si sono trovati in mezzo a una sorta di ‘tenaglia’. Non è mancato anche qualche attimo di tensione, quando alcuni leghisti strappano ai dem un paio di volantini di mano. Da una parte e dall’altra si cerca di sovrastare le rispettive urla. Il risultato è che l’atteso comizio di Salvini è durato giusto un paio di minuti. E lo staff leghista è stato costretto ad alzare il volume dell’amplificazione affinché si sentissero le parole del leader leghista. “Il bello è che noi nelle piazze portiamo idee, proposte e sorrisi- risponde Salvini- mentre da quella parte sanno solo insultare. Abbiamo già vinto, la sinistra a paura fa novanta”.

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