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Salvini comprende lo sfogo da "papà" di Beppe Grillo

Enzo Boldi|

Salvini bertinotti

Il video di Beppe Grillo ha condizionato e sta condizionando il dibattito politico. Molte voci di condanna sono arrivate da alcuni esponenti del Movimenti 5 Stelle e del Partito Democratico. Ma ci sono anche altri personaggio politici che hanno compreso lo sfogo del comico genovese dopo le gravi accuse di stupro emerse nel corso delle indagini coordinate dalla Procura di Tempio Pausania (Sassari) nei confronti del figlio Ciro e dei suoi amici. Anche Matteo Salvini, nelle vesti di garantista, si mette nella posizione di chi non vuole condannare le parole del “papà” Beppe Grillo, ma chiede ai pentastellati di assumere una posizione di coerenza.

Salvini comprende lo sfogo da “papà” di Beppe Grillo

“Non giudico il padre, non entro in polemiche familiari, lo sfogo del padre lo comprendo – ha dichiarato il leader della Lega nel corso del suo intervento ai microfoni di Radio24 -. Politicamente da segretario della Lega al capo dei 5 stelle, chiedo coerenza, se si è garantisti, si è garantisti sempre”. Insomma, nessuna condanna per quelle frasi forti utilizzare dal co-fondatore dei pentastellati. Ovviamente, la giustizia dovrà fare il suo corso e un’indagine non equivale a una condanna fino al pronunciamento dei giudici. La giovane che accusa il figlio di Beppe Grillo (e i suoi amici) è rappresentata dall’avvocato Giulia Bongiorno (esponente del Carroccio che difende anche Salvini nel processi Open Arms e Gregoretti).

Il tema delle riaperture

Il leader della Lega, sempre nel corso della sua intervista a Radio24, ha anche affrontato il tema delle decisioni del governo che porteranno graduali riaperture delle attività dal 26 aprile: “Siamo a metà dell’opera sulle riaperture, abbiamo ottenuto che valessereo le regole della scienza, a Madrid, per esempio, bar e ristoranti sono aperti fino alle 23, ma anche cinema, musei e teatri. Uno sforzo nel nome della libertà e della ripartenza è doveroso. Porteremo in cdm proposta di allargare coprifuoco alle 23, lo chiede il buon senso. Speranza qualche ascolto ha iniziato a darlo”. E sulla no alla mozione di sfiducia nei confronti di Roberto Speranza: “Preferisco ottenere risultati, con le mozioni non si ottengono le riaperture”.