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L’ira di Beppe Grillo: “Mio figlio non è uno stupratore. Arrestate me” | VIDEO

Il garante del Movimento 5 Stelle in un video sui social esplode tutta la sua rabbia contro gli inquirenti e difende il figlio Ciro, accusato di stupro di gruppo per una vicenda risalente al 2019

All’improvviso parla Beppe Grillo. O, meglio, urla tutta la sua rabbia. E la sua uscita pubblica, come sempre quando in scena c’è lui, è destinata a far rumore. Anche perché il tema, questa volta, non è il Movimento 5 Stelle né la situazione politica italiana ma suo figlio Ciro, accusato di stupro insieme ad altri tre amici nei confronti di una ragazza conosciuta in Sardegna nell’estate di quasi tre anni fa. Il comico e leader del M5S prende pubblicamente le difese del figlio, intevenendo in maniera durissima nei confronti degli inquirenti.

“Perché non li avete arrestati subito? Ce li avrei portati io in galera, a calci nel culo. Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c’è stato alcuno stupro. Una persona che viene stuprata la mattina, al pomeriggio va in kitesurf e dopo otto giorni fa la denuncia… Vi è sembrato strano. Bene, è strano. Se non avete arrestato mio figlio, arrestate me perché ci vado io in galera”.

Queste le parole pronunciate da Grillo in un video pubblicato sui suoi canali social. “C’è un video, passaggio per passaggio, e si vede che c’è la consensualità: un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si stanno divertendo, che sono in mutande e saltellano col pisello così perché sono quattro coglioni, non quattro stupratori”.

Dichiarazioni che esplodono come una bomba in un caso sempre più complesso su fatti da cui Ciro Grillo si è sempre proclamato innocente. Ma è la prima volta che Beppe Grillo interviene in modo così diretto sulla vicenda. Nei giorni scorsi Ciro Grillo era stato interrogato dalla procura di Tempio Pausania, ribadendo la tesi del rapporto consensuale. Diversa l’interpretazione degli inquirenti, che avanzano la tesi dello stupro di gruppo.

Una delle prime reazioni è quella di Alessandro Di Battista, che su Facebook commenta.

“Sei un papà e ti capisco. Spero che tutto si possa chiarire e alla svelta. Immagino siano stati due anni difficilissimi. Coraggio Beppe”.