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Tra Chiellini e la salute pubblica Salvini sceglie Chiellini

Salvini sceglie ancora una volta di cavalcare l’onda populista per la storia della parata con il bus scoperto della Nazionale, che secondo le indiscrezioni Speranza avrebbe voluto vietare, e che è stata causa di un maxi assembramento. E non solo

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Salvini in questi giorni, nonostante il suo passato di tifoso anti italiano, ha un bel da fare nel pubblicare a ripetizione post, video e foto sulla vittoria dell’Italia agli Europei. E rilancia un retroscena contro Speranza che avrebbe cercato di vietare la parata con il bus scoperto degli Azzurri, dando ragione a Chiellini che secondo l’indiscrezione avrebbe minacciato di disertare i festeggiamenti al Quirinale insieme ai compagni. La cosa incredibile è che per il leader della Lega è Chiellini (semmai ci fossero conferme sulla veridicità della storia) ad avere ragione.

Tra Chiellini e la salute pubblica Salvini sceglie Chiellini

“Io do ragione a Chiellini, e voi?”, scrive Salvini rilanciando il retroscena di Dagospia:

Cosa aveva scritto il sito di Roberto D’Agostino? Ci sarebbe stato un vero e proprio braccio di ferro tra il ministro della Salute Speranza, che avrebbe voluto vietare la parata, e i calciatori, in primis Bonucci e Chiellini, che avrebbero a quel punto messo in atto un vero e proprio ricatto minacciando di non recarsi al Quirinale per i festeggiamenti:

Il braccio di ferro è stato così intenso che a un certo punto Chiellini ha perso le staffe: “O ci concedete il permesso, oppure non veniamo”. È dovuta arrivare la tirata d’orecchie di SuperMario al suo ministro per convincerlo ad accettare la richiesta, mentre i casi covid tornano a salire..

Sebbene non ci sia niente di confermato nell’indiscrezione quello che è certo è che ancora una volta l’ex ministro dell’Interno pronuncia parole perlomeno imprudenti riguardo alle cautele che tutti dovremmo tenere riguardo alla diffusione del virus, che in queste settimane è tornato ad affacciarsi in Europa, ma anche nel nostro paese, con la nuova veste della variante Delta. E oggettivamente i festeggiamenti della sera della vittoria dell’Italia hanno tutti i crismi per diventare un volano per la risalita della curva epidemiologica. Lo dicono anche esperti come l’immunologo e membro del CTS Sergio Abrignani, che afferma che entro la fine di agosto potremmo tornare a quota 30mila casi al giorno. E vedere molto prima l’effetto delle piazze piene di questi giorni. La festa per la Nazionale è sicuramente un evento che tutti avremmo voluto guardare con piacere, ma quella parata, che difficilmente può essere stata fatta in barba a permessi e autorizzazioni, rappresenta una sorta di timbro da parte dello Stato al “liberi tutti”, al “fate come vi pare”, all’assembramento legalizzato. Salvini ancora una volta sceglie di cavalcare l’onda populista a discapito della salute pubblica.