Politica

Salvini che vuol riaprire tutto, ma per la la festa della Liberazione ricorda il coprifuoco e le chiusure

“Quest’anno c’è il coprifuoco, ci sono le chiusure, starò con in figli, vado con loro al parco giochi, se posso. Ora c’è il coprifuoco speriamo che tutti rispettino la legge”. L’Anpi: “Vedi caso il 25 aprile”

Salvini bertinotti

Matteo Salvini non parteciperà a nessuna manifestazione per la festa della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazista e dal regime fascista del 25 aprile. Una novità? No. “Quest’anno c’è il coprifuoco, ci sono le chiusure, starò con in figli, vado con loro al parco giochi, se posso”, ha detto all’AdnKronos Matteo Salvini. E ancora:”Ora c’è il coprifuoco – ricorda ancora – speriamo che tutti rispettino la legge”. La sua esternazione ha fatto sorridere i più, perché da sempre in pandemia è stato il capitano degli “aperturisti”. Però, per il 25 aprile, ricorda invece di essere in pandemia. E questo, ovviamente, lo hanno notato le donne e gli uomini dell’Anpi. E (si indovini) chi è che lo ha sostenuto la decisione Salvini? Ignazio La Russa, che ha detto: “Rispetto la valutazione di Salvini non ci trovo niente di trascendentale né di cattivo. Se preferisce stare con i figli, mi pare una cosa saggia. Non ha mica detto qualcosa contro, ha detto che lui sta a casa e non fa la marcetta con chi magari non c’entra molto con quelli che combatterono. Anch’io non partecipo mai alle manifestazioni del 25 aprile. Anzi, qualche volta le considero pure strumentali dal punto di vista politico”.

L’Anpi e la decisione di Salvini di non festeggiare la festa della Liberazione

La frase di Salvini non è passata inosservata, diciamo così. A criticarla duramente è stato il presidente nazionale dell’Associazione nazionale partigiani, Gianfranco Pagliarulo, che all’Adnkronos ha detto:

Credo che il senatore Salvini funzioni a corrente alternata. Un giorno sostiene che bisogna aprire tutto, il giorno successivo, vedi caso il 25 aprile, che c’è il coprifuoco. Speriamo anche noi che tutti rispettino la legge, come non sempre è avvenuto in passato proprio da parte del senatore Salvini che in alcuni casi non ha ostentatamente indossato la mascherina. Gli ricordo che il 25 aprile è festa nazionale per decreto luogotenenziale del 1946, perfezionato dalla legge del 260 del 27 maggio 1949. La ricorrenza – assicura Pagliarulo – sarà celebrata, con le necessarie restrizioni legate alla pandemia, in tutte le città d’Italia dalle istituzioni e dall’Anpi, e in primo luogo dal presidente della Repubblica con una cerimonia ufficiale al Quirinale alla quale parteciperà anche il vicepresidente nazionale dell’Anpi Emilio Ricci.

Ha commentato anche il deputato del Pd Emanuele Fiano:

Noi viviamo in un regime democratico perché questo Paese si è liberato dall’occupazione nazista e dalla residua dittatura fascista della Repubblica di Salò. Dopodiché, Salvini ha già dichiarato molte volte che per lui la divaricazione tra fascismo e antifascismo è superata, quindi nessuna sorpresa, ma l’opinione di Salvini non può cambiare la storia. La storia è lì che ci racconta.