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Salvini ama il vintage: vuole candidare Gabriele Albertini a Milano

Il leader della Lega non molla la presa neanche su Bertolaso al Campidoglio

Salvini candida Albertini

Il suo amore per il vintage, per tutto quello che è stato sostituito dalle “diavolerie” moderne, non è mai rimasto celato. Quelle foto ai telefoni a gettoni ne sono la testimonianza. Poi, però, quello smartphone sempre in mano va un po’ in contraddizione per questa sua passione. Sta di fatto che, anche in politica, quel ricordo del passato che fu condiziona le scelte e le mosse del leader della Lega che, dopo aver provato a proporre il nome di Guido Bertolaso a Roma (che doveva essere il nome del Centrodestra nel 2016), oggi rilancia un nome sparito dai radar del dibattito politico. Ed è proprio con quello spirito vintage che Salvini candida Albertini a Milano.

Salvini candida Albertini a sindaco di Milano

“In passato non siano mancati gli scontri tra me e lui, ma per me è un ottimo sindaco e mi piacerebbe che possa essere un ottimo sindaco anche per il futuro”. Ha risposto così Matteo Salvini a una domanda sul nome di Gabriele Albertini – già primo cittadino meneghino dal 1997 al 2006 – come papabile futuro sindaco di Milano. Non una candidatura ufficiale, ma poco ci manca. Già lo scorso anno, infatti, quel nome era trapelato nella rosa dei possibili avversari di Beppe Sala per Palazzo Marino. Inoltre, il peso politico della Lega fa pensare che – almeno nelle città del Nord – sarà proprio il Carroccio a dare l’indicazione per tutto il Centrodestra.

Ma non finisce qui. Perché Salvini, da buon amante del vintage, torna a battere il chiodo Bertolaso per la corsa al Campidoglio: “Io continuo ad essere tifoso del fatto che, terminato con successo il piano vaccinale in estate, il commissario Bertolaso (nonostante il passo indietro già annunciato qualche settimana fa, ndr) potrebbe restituire, alla grande, a Roma l’orgoglio di essere capitale di questo Paese. Io non decido da solo, fortunatamente decideremo con tutta la squadra anche su Roma”. Nel frattempo, le interlocuzioni tra i tre partiti di Centrodestra proseguono. Sia per Milano che per Roma. Con quella nota nostalgica di noi già detti, fatti e vissuti.