Politica

Il regalo che Salvini vuole fare agli italiani per Natale: “Berlusconi al Quirinale”

Il leader della Lega Matteo Salvini, parlando ad Atreju, evento di Fratelli d’Italia, ha rilanciato la candidatura di Silvio Berlusconi per il Quirinale dicendo di voler fare un “regalo di Natale agli italiani”

salvini natale a rischio 731 morti video fuori dal coro

Matteo Salvini pensa che gli italiani si siano comportati proprio male, se intende fargli trovare sotto l’albero ciò che dice. “Questo è il regalo di Natale che facciamo agli italiani”, sostiene il leader della Lega, parlando della candidatura di Silvio Berlusconi come nuovo Presidente della Repubblica. Intervenendo ad Atreju, l’evento più importante per Fratelli d’Italia, Salvini ha definito l’ex Cav “un candidato vero”, sottolineando che “noi del centrodestra abbiamo tanti difetti ma se diciamo una cosa la facciamo”.

“Il centrodestra – prosegue il numero uno del Carroccio – deve avere la determinazione ad avere l’onere e l’onore di elegge il presidente della Repubblica, che non deve avere la tessera del Pd. Io spero che il presidente della Repubblica possa essere scelto con la partecipazione di tutti, partendo dall’unità del centrodestra. Io mi impegnerò per coinvolgere tutti”.

Sulla scia delle dichiarazioni di Giorgia Meloni, che ha detto di volere un “patriota” al Quirinale, espressione che le è costata diversi attacchi da parte delle posizioni opposte alla sua, anche la Lega sembra spingere per un candidato più politico, nell’area di riferimento del centrodestra.

Lato Pd il segretario Enrico Letta vede la strada di Berlusconi al Colle “molto in salita”, mentre da Forza Italia Antonio Tajani ci crede: “Quando glielo diciamo, risponde con un sorriso”, rivela il coordinatore degli azzurri. “I voti si possono trovare – osserva – se Berlusconi accetta la candidatura sono convinto che i numeri ci sono e non ho dubbi sulla lealtà del centrodestra in tutte le sue anime”. Per l’elezione in seduta comune il centrodestra parte con circa 440 voti: immaginando per ipotesi che tutti diano il loro sostegno al Cav, ne servirebbero più o meno 65 per l’elezione al quarto scrutinio. Ma contando i franchi tiratori il calcolo non è così scontato.