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Salvini attacca Sala per la festa degli interisti, ma in piazza c’era anche la leghista Sardone

La consigliera comunale del Carroccio (ed eurodeputata) si è giustificata dicendo di esser passata lì per caso. Con la mascherina dell’Inter

Silvia Sardone

Ricordate la scena di ‘Tre uomini e una gamba’ quando Aldo, nelle vesti di Ajeje Brazof, prova a giustificarsi davanti a un controllore sul tram dicendo: “Io neanche ci volevo salire, mi ci hanno tirato su con la forza”. Ecco, un qualcosa di simile è avvenuta a Milano, in pieno centro, domenica pomeriggio. Era il giorno della festa scudetto dei tifosi dell’Inter che hanno invaso Piazza Duomo per celebrare la conquista del titolo. Una folla che ha provocato molte polemiche per via dell’emergenza sanitaria. Molti di loro, infatti, erano privi di mascherina e non hanno mantenuto il distanziamento sociale. Salvini ha attaccato Beppe Sala per non aver organizzato un evento per evitare assembramenti, ma tra le persone in piazza c’era anche la leghista Silvia Sardone.

Silvia Sardone, la leghista che festeggia in piazza lo scudetto dell’Inter

Perché è stata citata quella scena cult di Aldo, Giovanni e Giacomo? Perché ricorda molto da vicino la giustificazione data dalla consigliere leghista a Palazzo Marino (nonché eurodeputata del Carroccio). Intervistata da La Stampa, infatti, ha detto:

“Ero lì per altri motivi. Ero alla Rinascente perché dovevo comperare un vestito perché a luglio sono stata invitata a un matrimonio. A un certo punto mi sono arrivati i messaggini dei miei amici che mi dicevano che erano in Duomo a festeggiare lo scudetto. Mi sono affacciata, li ho salutati e sono andata a piedi verso Cairoli. Ma quando sono passata io non c’era tutto quell’assembramento, la partita era finita da un pezzo”.

Ed era lì, di passaggio per fare altro, proprio indossando la mascherina nerazzurra. Come si evince anche dal selfie pubblicato su Instagram in quei momenti di festeggiamenti.

 

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Insomma, la casualità ha voluto che lei fosse lì in quel momento. Con quella mascherina. Il tutto mentre Salvini attaccava Beppe Sala per non aver “organizzato” i festeggiamenti (prevedibili) dei tifosi dell’Inter.