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Salvini è mobile, qual piuma al vento

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Anche il Fatto Quotidiano decide di movimentare la giornata del ministro dell’Interno Matteo Salvini contando i giorni e i tempi fuori dal Viminale, come aveva fatto Repubblica qualche tempo fa. Lorenzo Giarelli nota che il Capitano ha girato l’Italia come una trottola con ritmi da far impallidire chi, nello stesso periodo, gareggiava in sella alla bici: 75 tappe e altrettanti comizi da Nord a Sud.

Mettendo insieme i tragitti per spostarsi da una piazza all’altra si arriva a 13.341 chilometri, al netto di deviazioni verso Roma o Milano: si tratta di due volte la distanza tra Lisbona e Baku (o tra Roma e New York) e di quasi quattro volte la lunghezza totale del Giro (quello dei ciclisti, appunto), oltreché, per gli amanti della scienza, di un migliaio di chilometri in più del diametro terrestre.

salvini mobile

Il Fatto ricorda che sulla vicenda ci sono molti precedenti:

LE PRIME POLEMICHE sull’assenteismo del leader leghista arrivano dopo l’elezione al Parlamento europeo cinque anni fa: nel 2014 è stato presente al 44% delle sedute, nel 2015 al 24% e nel 2016 soltanto al 6%. Una situazione denunciata dal Fatto Quotidiano fin dal 2015, e per cui Salvini perde il processo per diffamazione contro il segretario generale della Fim, Marco Bentivogli, colpevole di avergli detto: “Lei è il più grande assenteista di Bruxelles ”

NEANCHE COME CONSIGLIERE COMUNALE di Milano (carica che ha mantenuto per 14 anni) non è stato un habitué: ad esempio, a Palazzo Marino, dal 7 luglio 2016 al 30 settembre 2018, il leader della Lega ha collezionato solo 29 presenze su 160 sedute. Sua la percentuale di presenze più bassa di sempre al Consiglio meneghino: solo il 18,13%.

SECONDO I NUMERI, un vizio che non ha perso: su 4200 votazioni elettroniche tenute dall’inizio della legislatura, come componente del Parlamento italiano, Salvini ha collezionato solo l’1.40% di presenze, giustificando le assenze come “missioni ”. Missioni che in realtà includono anche la partecipazione al Festival del Cinema di Venezia e la finale della Coppa del mondo a Mosca. Tanto che anche Berlusconi lo bacchetta: “Ha fatto 300 comizi in giro, stia di più al Viminale”

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