Opinioni

Salvatore Caiata si autosospende dal M5S (e Di Maio lo caccia)

Con un post pubblicato su Facebook il presidente del Potenza Calcio Salvatore Caiata annuncia di aggiungersi alla lunga lista degli autosospesi del MoVimento 5 Stelle. Caiata, candidato grillino in Basilicata, afferma di essersi ritrovato in un “ciclone mediatico” e dice che la vicenda tirata fuori dai giornali è vecchia e risale al 2016. In questo modo però dimostra di esserne stato a conoscenza prima della sua candidatura e infatti dice che non ne ha informato i vertici del M5S perché riteneva fosse stata archiviata.

Ho molta fiducia in quello che la magistratura vorrà dire, anzi spero e invito la Procura a dire come, da questa indagine, non sia emerso assolutamente niente sul mio conto. Condanno fortemente e violentemente i giornalisti che senza pietà e, per loro interesse, stanno massacrando una persona perbene. E’ sicuramente sorprendente la tempestività con cui una notizia vecchia di due anni venga riportata oggi, da tutti i media nazionali, a meno di dieci giorni dal voto.

salvatore caiata

A tal proposito devo specificare anche che la notizia relativa alla vendita del ristorante il Campo alla cooperativa La Cascina è falsa, perché ancora oggi quel ristorante è di mia proprietà. L’affetto e le dichiarazioni di stima che ho ricevuto da migliaia di persone mi danno la forza per essere più determinato di sempre a voler contribuire al cambiamento di questo Paese.

La parte più importante del post di Caiata è l’affermazione che riguarda la vendita del ristorante Il Campo. “Il mio assistito ha ricevuto, agli inizi del 2017, una richiesta di proroga d’indagini preliminari su un fascicolo aperto a metà 2016 per fatti relativi al trasferimento fraudolento di valori in materia di riciclaggio. Da allora, nonostante la nostra piena disponibilità a chiarire qualsiasi contestazione, non abbiamo ricevuto nessuna convocazione”, ha detto l’avvocato di Caiata Enrico De Martino. Caiata sarebbe coinvolto in un’inchiesta sul reimpiego di fondi con Cataldo Staffieri, il responsabile de ‘la Cascina’ per Toscana e Umbria con il quale ha concluso diversi affari legati proprio al passaggio di proprietà di bar e ristoranti. Le verifiche della guardia di finanza riguardano il reimpiego di capitali attraverso alcune aziende e conti correnti anche esteri. Al centro degli accertamenti disposti dai pm ci sono trasferimenti di immobili e capitali che, oltre a Caiata e Steffieri, si allargano ad un altro imprenditore, Igor Bidilo.

EDIT: Luigi Di Maio su Facebook annuncia che Caiata è comunque fuori dal MoVimento 5 Stelle perché ha nascosto le informazioni relative alla sua indagine:

Al momento della sua candidatura ci ha fornito tutta la documentazione che attestava che la sua fedina penale era pulita e nulla è risultato né dal certificato penale né da quello sui carichi pendenti.

Oggi apprendiamo per la prima volta che su di lui c’è un’indagine che risale al 2016, di cui Caiata non ci ha informati. Se lo avesse fatto gli avremmo chiesto, come da nostro Regolamento, di fornirci per la candidatura il certificato rilasciato ai sensi dell’art. 335 del c.p.p. e i documenti relativi ai fatti contestati.

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Al di là delle sue eventuali responsabilità penali che sarà la magistratura ad accertare, per le nostre regole omettere un’informazione del genere giustifica l’esclusione dal MoVimento 5 Stelle.

Leggi sull’argomento: Salvatore Caiata: il candidato M5S in Basilicata indagato