Fatti

I tentativi di salvataggio di una bimba ucraina estratta dalle macerie di una caserma a Mykolaiv | VIDEO

neXt quotidiano|

salvataggio bambina mykolaiv caserma

A Mykolaiv, città nel sud-Ovest dell’Ucraina, nella notte c’è stato un intenso bombardamento da parte di aerei russi, che ha portato alla distruzione di alcune basi militari e all’uccisione di 45 uomini dell’esercito di Zelensky. La città è considerata strategica nell’ottica dell’avanzata russa verso Odessa per prendere il controllo dell’intera fascia costiera che affaccia sul Mar Nero: Putin aveva provato ad aggirarla passando da Nord, invano. Nelle caserme colpite venivano addestrati uomini utilizzati poi per combattere nei centri cittadini. Un video diffuso dal media ucraino Nexta si Twitter mostra l’intervento di alcuni soccorritori per salvare la vita di una bambina, rimasta intrappolata sotto le macerie.

I tentativi di salvataggio di una bimba ucraina estratta dalle macerie di una caserma a Mykolaiv

Un volontario la estrae dai resti della caserma, mentre un militare la porta via e la consegna ad una equipe di soccorritori che si prodiga per salvarle la vita. Viene sottoposta a un trattamento di ventilazione meccanica e a quello che sembra essere un massaggio cardiaco. Non è chiaro se la bambina sia riuscita a sopravvivere o meno. Quel che è chiaro è che dall’inizio della guerra sono almeno 109 i bambini uccisi da Putin: ieri a Leopoli è andata in scena una protesta in piazza con altrettanti passeggini vuoti. Lo scorso 17 marzo la scritta in cirillico “bambini” posta all’esterno del teatro di Mariupol in modo che fosse visibile anche ai caccia russi che da tre settimane incessantemente sganciano bombe su tutto il Paese non ha dissuaso gli uomini dell’esercito del Cremlino, che hanno distrutto interamente la struttura all’interno della quale, secondo Human Rights Watch, c’erano 500 persone, perlopiù donne e bambini.