Economia

Saldi 2020, cosa conviene comprare

Intanto la polizia postale ha diffuso un decalogo ad hoc anti-fregature. Questi i consigli per evitare brutte sorprese

saldi 2020

Il Messaggero oggi pubblica un’infografica sui saldi 2020 che spiega cosa conviene comprare: secondo il quotidiano romano è bene acquistare cappotti, blazer, animalier, stivali e pants di pelle. Non conviene invece acquistare pelouches, paillettes, cappe, cuissardes e puffer.

saldi 2020 date calendario
Saldi 2020, il calendario (Il Messaggero, 4 gennaio 2020)

Intanto la polizia postale ha diffuso un decalogo ad hoc anti-fregature. Questi i consigli per evitare brutte sorprese.

1) Utilizzare software e browser completi ed aggiornati. Potrà sembrare banale, ma il primo passo per acquistare in sicurezza è avere sempre un buon antivirus aggiornato all’ultima versione sul proprio dispositivo informatico. Gli ultimi sistemi antivirus (gratuiti o a pagamento) danno protezione anche nella scelta degli acquisti su Internet. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare perché ogni giorno nuove minacce possono renderlo vulnerabile.

2) Dare la preferenza a siti certificati o ufficiali. In rete e’ possibile trovare ottime occasioni ma quando un’offerta si presenta troppo conveniente rispetto all’effettivo prezzo di mercato del prodotto che si intende acquistare, allora e’ meglio verificare su altri siti. Potrebbe essere un falso o rivelarsi una truffa. E’ consigliabile dare la preferenza a negozi online di grandi catene già note perché oltre ad offrire sicurezza in termini di pagamento sono affidabili anche per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia sul prodotto acquistato e sulla spedizione dello stesso. In caso di siti poco conosciuti si può controllare la presenza di certificati di sicurezza quali Trust e Verified/VeriSign Trusted che permettono di validare l’affidabilita’ del sito web.

saldi 2020 cosa conviene comprare
Saldi 2020, cosa conviene comprare (Il Messaggero, 4 gennaio 2019)

3) Un sito deve avere gli stessi riferimenti di un vero negozio. Prima di completare l’acquisto verificare che il sito sia fornito di riferimenti quali un numero di partiva Iva, un numero di telefono fisso, un indirizzo fisico e ulteriori dati per contattare l’azienda. Un sito privo di tali dati probabilmente non vuole essere rintracciabile e potrebbe avere qualcosa da nascondere. I dati fiscali sono facilmente verificabili sul sito istituzionale dell’Agenzia delle Entrate.

4) Leggere sempre i commenti e i feedback di altri acquirenti. Prima di passare all’acquisto del prodotto scelto è buona norma leggere i feedback pubblicati dagli altri utenti sul sito che lo mette in vendita. Anche le informazioni sull’attendibilità del sito attraverso i motori di ricerca, sui forum o sui social sono utilissime.

Leggi anche: Come Travaglio e Grasso fanno a pezzi la difesa di Salvini sulla Gregoretti