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Roman Zozulya: la partita sospesa in Spagna per il giocatore accusato di essere nazista

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In Spagna la partita di calcio tra Rayo Vallecano e Albacete è stata sospesa per i cori nei confronti di un giocatore della squadra ospite, l’ucraino Roman Zozulya, accusato di essere un nazista.

Roman Zozulya: la partita sospesa in Spagna per il giocatore accusato di essere nazista

Zozulya nel gennaio 2017 doveva passare dal Betis Siviglia alla terza squadra di Madrid ma poco prima della firma del contratto alcune fotografie che ritraevano il calciatore vestito da militare e con un’arma e alcune sue uscite a favore dell’esercito ucraino avevano fatto il giro dei giornali e provocato la reazione dei tifosi. Il diretto interessato aveva provato a difendersi sostenendo che la sua maglia era stata confusa con quella di un gruppo paramilitare ma alla presentazione ufficiale era stato accolto da insulti e striscioni (“Vallekas non è un posto per nazisti, vattene” e “No nazisti”), una situazione talmente intollerabile da costringerlo a tornare indietro.

Ieri l’arbitro Josè Luis Lopez Toca, aveva lanciato prima un avvertimento ai tifosi attraverso lo speaker dello stadio; rientrati negli spogliatoi per l’intervallo, i calciatori dell’Albacete non sono voluti tornare in campo per mostrare la propria vicinanza al loro compagno di squadra. I supporters, dopo essersi resi conto dell’accaduto, hanno sfottuto di nuovo il calciatore cantando “Era uno scherzo, Zozulya era uno scherzo”. Alle 21.40 lo speaker dello stadio ha annunciato ufficialmente che la partita è stata sospesa.

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