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Roman Abrahmovich ha venduto il Chelsea per 5 miliardi di euro a un gruppo di investitori americani

L’oligarca russo Roman Abramovich ha perfezionato la vendita del Chelsea a un gruppo di investitori americani per una cifra vicina ai 5 miliardi di euro

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“Il Chelsea Football Club può confermare che sono stati concordati i termini per la nuova proprietà guidata da Todd Boehly, Clearlake Capital, Mark Walter e Hansjoerg Wyss”. Lo scrive il club finora di Roman Abramovich sul suo sito. L’operazione sfiora i 5 miliardi di euro.”Dell’investimento totale effettuato – si legge – 2,5 miliardi di sterline (quasi 3 milairdi di euro, ndr) saranno utilizzati per l’acquisto delle azioni del Club e i proventi saranno depositati su un conto bancario congelato nel Regno Unito con l’intenzione di donare il 100% a cause di beneficenza, come confermato da Roman Abramovich. Sarà necessaria l’approvazione del governo del Regno Unito per trasferire i proventi dal conto bancario congelato nel Regno Unito. Inoltre, i nuovi proprietari proposti impegneranno 1,75 miliardi di sterline (oltre 2 mld di euro) in ulteriori investimenti a beneficio del Club. Ciò include investimenti in Stamford Bridge, Academy, Women’s Team e Kingsmeadow e finanziamenti per la Chelsea Foundation. La vendita dovrebbe concludersi a fine maggio, fatte salve tutte le necessarie approvazioni normative”.

Roman Abrahmovich ha venduto il Chelsea per 5 miliardi di euro a un gruppo di investitori americani

Il club era stato messo in vendita prima che il proprietario Roman Abramovich fosse sanzionato per i suoi presunti legami con il presidente russo Vladimir Putin in seguito all’invasione dell’Ucraina. Il consorzio che ha acquisito la maggioranza delle azioni del club è una società di private equity californiana. Altri investitori includono il miliardario statunitense Mark Walter, anche co-proprietario dei LA Dodgers, e il miliardario svizzero Hansjoerg Wyss. Boehly, investitore e uomo d’affari americano, ha un patrimonio netto di 4,5 miliardi di dollari, secondo Forbes. Il miliardario britannico Sir Jim Ratcliffe – azionista di maggioranza del gruppo chimico Ineos – aveva fatto un’offerta in ritardo, arrivata il 29 aprile, diverse settimane dopo la scadenza iniziale per le offerte del 18 marzo.

 

(immagine di copertina: Italy Photo Press)