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Pinuccia Montanari: «Roma sporca? Colpa di Virginia Raggi»

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Roma è una città talmente generosa che permette di parlare anche a Pinuccia Montanari. L’ex assessora all’Ambiente consigliata da Beppe Grillo a Virginia Raggi, che durante il suo mandato ha lasciato che la Capitale si riempisse di monnezza senza fare nulla a parte giocare con i complotti su Spelacchio e su altre scemenze, esattamente come Paola Muraro adesso si dedica a spiegare che è colpa di Virginia Raggi se Roma è sporca. Anzi: è colpa di tutti, tranne che sua:

«Ama non ha programmato la gestione dei flussi di rifiuti. Con l’ex presidente Lorenzo Bagnacani avevamo istituito una cabina di regia settimanale, fondamentale nei periodi di transizione. Monitoravamo in quali zone si accumulava il pattume e intervenivamo. Terzo: avevamo messo in piedi una taskforce che andava sul territorio per valutare le situazioni di criticità».

Poi è arrivato il blocco degli impianti per manutenzione.
«Ma questo si sapeva. E poi le situazioni vanno contrattate. Ama ha sottovalutato il fenomeno, non c’è stata programmazione».

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La sindaca Raggi ha detto che la crisi dei rifiuti è stata costruita a tavolino.
«Mi spieghi lei piuttosto perché ha fatto scoppiare le crisi buttando via una squadra che funzionava. Perché? Me lo deve spiegare. Ha fatto male a se stessa e alla città».

Il nuovo consiglio di amministrazione ha ammesso che servono impianti.
«Noi ne avevamo previsti 13 nel piano industriale».

Ma non erano impianti di trattamento e di smaltimento.
«No, non c’erano Tmb, ma fabbriche di materiali».

Come si vede, anche la Montanari, che dice dopo che tornerebbe a fare l’assessora se cacciassero Lemmetti e Giampaoletti (ah ah ah) non ha fatto un bel nulla per risolvere la cronica mancanza di impianti in città (quello che ha proposto non avrebbe risolto nulla), oggi sta lì con il ditino alzato a spiegare al mondo come si fa quello che non è stata capace di fare. Se ci pensate, è la sintesi perfetta del grillismo.