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Roberto Rosso di Fratelli d’Italia arrestato

Secondo l’accusa, Rosso avrebbe chiesto voti ai clan per essere eletto in Regione alle elezioni dello scorso fino maggio, vinte dal centrodestra

roberto rosso fratelli d'itali

C’è anche Roberto Rosso, assessore ai Diritti civili della Regione Piemonte, a lungo parlamentare di Forza Italia, per cui all’inizio degli anni ’90 è stato candidato sindaco di Torino, e ora in Fratelli d’Italia, tra le persone arrestate questa mattina dalla Guardia di Finanza nell’ambito di un’inchiesta sulla ‘ndrangheta che ipotizza anche il voto di scambio. Le accuse nei suoi confronti riguarderebbero le ultime elezioni regionali.

Roberto Rosso di Fratelli d’Italia arrestato

Dalle prime luci dell’alba, la guardia di finanza di Torino sta eseguendo otto ordinanze di custodia cautelare in carcere, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia torinese, nonché sequestri di beni sul territorio nazionale, nei confronti di soggetti legati alla ‘ndrangheta radicati nel territorio di Carmagnola e operanti a Torino. Tra le condotte illecite, oltre all’associazione per delinquere di stampo mafioso e reati fiscali per 16 milioni di euro, è stato contestato anche il reato di scambio elettorale politico-mafioso. Secondo gli investigatori l’assessore regionale Roberto Rosso arrestato questa mattina nell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Torino e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia torinese avvalendosi della mediazione di due persone anch’esse finite in manette questa mattina, avrebbe pagato 15.000 euro in cambio della promessa di un pacchetto di voti. Dalle indagini, inoltre, sarebbe emersa la piena consapevolezza del politico e dei suoi intermediari dell’intraneità mafiosa dei loro interlocutori.

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Secondo l’accusa, Rosso avrebbe chiesto voti ai clan per essere eletto in Regione alle elezioni dello scorso fino maggio, vinte dal centrodestra. L’assessore ha le seguenti deleghe: rapporti con il Consiglio regionale, Delegificazione e semplificazione dei percorsi amministrativi, Affari legali e Contenzioso, Emigrazione e Diritti civili. È anche capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale a Torino. Nato 59 anni fa a Casale Monferrato Roberto Rosso è avvocato civilista. Entrato in politica da giovanissimo, a 19anni, nelle fila della Dc,  alle ultime regionali del maggio scorso è stato eletto consigliere regionale per Fratelli d’Italia con 4.777 preferenze diventando assessore ai rapporti con il Consiglio Regionale delegificazione dei percorsi amministrativi a fare legale contenzioso emigrazione e diritti civili.  In passato è stato parlamentare di Forza Italia per cinque legislature, esponente del Pdl e sottosegretario. Nel 2001 si era candidato sindaco di Torino e pure nel 2016. Nel 2010 era stato vicepresidente della Regione Piemonte con la giunta guidata da Roberto Cota, incarico da cui si dimise dopo 3 mesi.

Gli altri arresti per la ‘ndrangheta in Piemonte

Tra i destinatari della misura cautelare Mario Burlò, 46 anni, di Moncalieri, imprenditore nel ramo del «Facility managment». Laureato in Scienze Politiche, è – da luglio 2019 – vicepresidente nazionale di Pmi, sigla con 200 mila iscritti. Ha fondato il consorzio di imprese OJ Solution con sede a Torino in via Arcivescovado ed è già stato eletto in passato presidente di Uni (Unione nazionale imprenditori). Il suo consorzio è mai sponsor di numerose società sportive in Italia.

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Intanto Giorgia Meloni molla Rosso: “Mi auguro dal profondo del cuore che Roberto Rosso dimostri la sua innocenza, che non siano vere le accuse che gli vengono mosse. Ma annuncio fin da ora che Fratelli d’Italia si costituirà parte civile nell’eventuale processo a suo carico, perché in questa vicenda ci consideriamo le prime vittime. Ovviamente, fin quando questa vicenda non sarà chiarita, Rosso è da considerarsi ufficialmente fuori da Fdi”.

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